«”Il decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri stabilisce le regole per le riaperture dei luoghi della cultura e dello spettacolo. La riapertura dei musei è per  il 26 aprile, anche nel fine settimana, su prenotazione.” Questo riportavano le principali testate giornalistiche 3 settimane fa.
Ad oggi purtroppo però, – scrive Walter Labate – gli ingressi di Palazzo dei Priori, uno dei siti cittadini di maggiore interesse risultano desolatamente chiusi.
Da gestore di una struttura ricettiva, incrociando le dita, registro dei segnali di ripresa degli afflussi turistici, che per una “città a vocazione turistica” è come dire che il sangue ricomincia a scorrere nelle vene.
Ma di tutto questo sembra che l’amministrazione cittadina non se ne sia accorta.
Il problema è tristemente noto, e altrettanto lo sono le presunte motivazioni  ( mancanza di personale….), ma da semplice cittadino mi chiedo: visto che proprio in questi giorni assistiamo ad interminabili sedute del consiglio comunale, dove la maggior parte dei protagonisti sono collegati a distanza e la sala d’Ercole a volte è aperta per 2, dicasi 2 consiglieri, non sarebbe più proficuo destinare le risorse, che permettono l’apertura del Palazzo in quelle occasioni, alla fruizione del monumento ai turisti ( sangue  nelle vene…) e tenere i consigli comunali a distanza? ».