L’impianto di riscaldamento domestico torna a lavorare a pieno regime e il contatore del gas, inesorabilmente, a girare. Negli ultimi anni, la bolletta del gas delle famiglie italiane è poi lievitata sensibilmente, come effetto del rincorrersi degli aumenti delle tariffe energetiche.

L’Arera, ovvero l’Autorità per l’Energia, ad ottobre segnalava un aumento del costo del gas naturale stimato attorno al 6,1%. Tradotto in termini economici, quest’anno la famiglia italiana media potrebbe arrivare a spendere circa 1.096 euro per mantenere in funzione l’impianto di riscaldamento, con un rincaro pari ad almeno 61 euro rispetto alla stagione precedente.

Come e perché puntare a consumare di meno

Va da sé che adottare ogni possibile accorgimento utile a ridimensionare i consumi energetici presenti tanti vantaggi: al di là della riduzione dei costi in bolletta, contenere l’uso di gas e diminuire le emissioni contribuisce al benessere dell’ambiente e, cosa non da poco, alla salubrità dell’aria nelle grandi città.

Come muoversi in pratica per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione ed abbattere i consumi? Per scoprirlo, abbiamo chiesto la consulenza di un ditta specializzata nell’assistenza caldaie, che sulle pagine del suo portale web fornisce agli utenti consigli ed indicazioni per sfruttare al meglio e mantenere sempre in perfette condizioni il proprio impianto di riscaldamento.

Termostato, cronotermostato e termostato smart

Installare un cronotermostato di nuova generazione rappresenta un piccolo accorgimento in grado di apportare grandi benefici. Il tradizionale termostato permette di regolare finemente la temperatura presente in casa, impostandolo sul valore desiderato (che per legge, e con le dovute variazioni regionali, non dovrebbe superare i 22°C). Il meccanismo di funzionamento del termostato è semplice: quando la sonda rileva una temperatura ambientale pari a quella impostata, automaticamente la caldaia viene spenta; al contrario, quando la temperatura scende sotto una certa soglia, la caldaia si riattiva.

I moderni cronotermostati aggiungono alla funzione classica la possibilità di impostare con precisione anche gli orari di accensione e di spegnimento. Così, la caldaia si attiva in modo autonomo solo in precise fasce orarie, stabilite su base quotidiana o, addirittura, settimanale (ad esempio per prolungare le ore di accensione nei weekend e ridurle nei giorni di lavoro).

I cronotermostati smart, poi, possono connettersi alla rete wi-fi domestica ed essere impostati con facilità anche a distanza. Con un app per smartphone o per tablet, diventa possibile accendere o spegnere l’impianto di riscaldamento anche quando si è fuori casa, come pure regolare la temperatura e impostare l’orario di accensione della caldaia.

Revisione e manutenzione ordinaria della caldaia

Per mantenere costanti i consumi di gas nel tempo è fondamentale provvedere con regolarità ai controlli dell’impianto di riscaldamento e, soprattutto, alla manutenzione della caldaia.

Oltre alla revisione, obbligatoria per legge e da effettuare con la cadenza indicata all’interno del libretto dell’impianto o direttamente nel manuale della caldaia, è buona norma programmare con il proprio tecnico di fiducia i controlli di routine e la manutenzione ordinaria. Verificare il corretto funzionamento dell’impianto prima della stagione invernale è il modo migliore per prevenire eventuali malfunzionamenti al momento dell’accensione, ma anche per accertarsi del rendimento energetico della caldaia.

Tra le problematiche più comuni, che tuttavia minano seriamente il funzionamento dell’impianto, figurano diminuzione della pressione del gas o dell’acqua, la formazione di bolle d’aria all’interno delle tubazioni oppure il mancato funzionamento di uno o più elementi dei termosifoni.

Provvedere con la dovuta frequenza ai controlli sulla caldaia non è utile solo per evitare inutili aumenti dei consumi, ma anche per evitare la produzione eccessiva di fumi di scarico e, naturalmente, per essere sempre certi della sicurezza dell’impianto.

Coibentazione ed infissi isolanti

L’entità dei consumi di un’abitazione è proporzionale al livello della sua efficienza energetica. In sostanza, investire in lavori di ammodernamento di un vecchio stabile, quali coibentazione dei muri, delle pavimentazioni e/o dei soffitti rappresenta un investimento indubbiamente importante, ma un migliore isolamento degli ambienti interni si traduce automaticamente in un netto risparmio in bolletta.

Lo stesso discorso si applica a porte e finestre: sostituire i vecchi infissi con strutture nuove ed altamente isolanti riduce drasticamente le dispersioni di calore. Ciò significa che, a parità di temperatura da raggiungere, la caldaia dovrà rimanere in funzione meno a lungo.

Naturalmente, anche semplici accorgimenti, come evitare di cambiare l’aria nelle stanze quando l’impianto di riscaldamento è in funzione, offrono grandi vantaggi. Tra gli altri suggerimenti, si raccomanda di non coprire i caloriferi con tende o elementi di mobilio che potrebbero ostacolare il flusso dell’aria calda.

Sostituzione caldaia ed Ecobonus 2019

La resa energetica della caldaia collegata al proprio impianto di riscaldamento rimane il fattore più rilevante quando si analizzano i consumi di gas. Per risparmiare sul riscaldamento domestico, è essenziale dotarsi di una caldaia, meglio se a condensazione, con classe energetica A o superiore.

La buona notizia è che anche per l’anno in corso rimangono validi gli incentivi fiscali dell’Ecobonus, grazie ai quali è possibile recuperare parte della spesa sostenuta sotto forma di sgravi fiscali IRPEF o IRES. Più nello specifico, l’aliquota applicata è pari al 50% nel caso di sola installazione di una caldaia a condensazione con classe A, mentre sale al 65% se si sceglie di provvedere anche all’adozione delle valvole termoelettriche (grazie alle quali è possibile regolare la temperatura a livello dei singoli caloriferi).

Sostituendo una vecchia caldaia con un modello di ultima generazione, in media i consumi di gas vengono ridotti del 20%, mentre aggiungendo anche l’installazione delle valvole termoelettriche la quota può aumentare fino al 30%.

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