Di poche ore fa la notizia di un sospetto caso di Corona virus nella #Tuscia: un turista lombardo si reca a #Belcolle presentando sintomi analoghi a quelli riscontrati nei casi accertati di #Coronavirus, immediato il trasferimento allo Spallanzani di Roma.

Dopo poco Salute Lazio comunica i risultati dei test effettuati: tutti negativi. Nel comunicato è necessario, altresì, smentire una #fakenew che fa in poche ore il giro dei social: la chiusura del PS di Torvergata.

La notizia del primo focolaio di #coronavirus in Italia sconvolge il paese e di certo non è d’aiuto il proliferare di notizie false. Per questo, è proprio il Ministro della Salute ad invitare tutti i cittadini ad informarsi correttamente, accertando la fonte della notizia e scegliendo solo i canali ufficiali. La prima regola: “non abbandonarsi all’allarmismo”.

Tutto quello che c’è da sapere:

  1. I sintomi.
    I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare:

    • I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere:
      • naso che cola
      • mal di testa
      • tosse
      • gola infiammata
      • febbre
      • una sensazione generale di malessere.
  2. La trasmissione.
    l nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:

    • la saliva, tossendo e starnutendo;
    • contatti diretti personali;
    • le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

    In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

    Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. 

  3. Consigli utili
    – Lavarsi spesso le mani, utilizzando disinfettanti come l’Amuchina;- Tossire nel gomito e non toccare con le mani gli occhi, il naso e la bocca;- Usare le mascherine che vengono impiegate nelle lavorazioni con esposizione a materiale aerodisperso, in forma di particelle (polveri, fibre, fumi, nebbie). Le altre, come quelle usate generalmente dal personale sanitario, non sono in grado di proteggere dal rischio trasmissione;

    – In caso di sintomi sospetti, non andare in pronto soccorso ma chiamare il 112. La protezione civile invita a recarsi nei pronto soccorso o nelle strutture sanitarie e a chiamare i numeri di emergenza soltanto se strettamente necessario. A tutti i medici della medicina generale verrà fornita in queste ore una scheda di triage telefonico da utilizzare per porre ai pazienti, sospetti di un contagio da Covid-19, domande con le quali fare una prima diagnosi. Sarà sempre il medico di famiglia a consigliare ogni ulteriore step da seguire.