In merito all’articolo a firma delle OO.SS. Comprensoriali di Viterbo CGIL/CISL/UIL pubblicato il giorno 11 dicembre la Direzione di Villa Immacolata precisa quanto segue.

«Il giorno 10 dicembre ci siamo limitati a chiamare i Carabinieri – questo prevede la normativa – per rimuovere esclusivamente le bandiere che erano state esposte dalle OO.SS. all’interno e sulle mura di recinzione della Struttura senza autorizzazione alcuna. Le bandiere esposte all’esterno della struttura sono rimaste al loro posto e sono tuttora visibili!!!

Per quanto attiene invece la rilevanza del gesto si precisa che Il D.G. di Villa Immacolata (Dr. Michele Bellomo) – che ricopre anche la carica di Presidente Regionale dell’Associazione di Categoria Datoriale – è effettivamente componente della Commissione Nazionale che sta trattando il rinnovo del Contratto ed è uno dei massimi sostenitori affinché si possa giungere al più presto alla definizione della trattativa. Di questo possono essere testimoni i Rappresentanti delle OO.SS. Nazionali e Regionali presenti al tavolo della trattativa senza ombra di smentita.

Purtroppo però, sia i sindacati Nazionali che quelli Regionali sanno anche molto bene che il contratto Nazionale non viene ancora firmato perché da oltre 15 anni sia Lo Stato che alcune Regioni (tra cui il Lazio) non hanno mai garantito le coperture economiche dei rinnovi contrattuali, contrariamente a quanto accade per il settore della Sanità Pubblica.

Se aggiungiamo poi che il Lazio è soggetto a piano di rientro sanitario da oltre un decennio con tagli alle strutture private accreditate che vanno da un minimo del 16 ad oltre il 35% delle risorse economiche, e che molte strutture hanno chiuso i battenti o hanno portato i libri in Tribunale l’equazione è presto fatta!!!

Nonostante tutto ciò, ci teniamo a ricordare che in questi lunghi anni Villa Immacolata, con innumerevoli sforzi, ha sempre garantito il regolare pagamento degli stipendi ai propri collaboratori e non ha mai agito con manovre di riduzione del personale, cercando di incrementare sempre la qualità del servizio e la formazione dei propri Operatori.

Infine, auspichiamo vivamente che la azioni congiunte intraprese dal Sindacato e dalle Associazioni Datoriali portino allo sblocco di questa incresciosa situazione al fine di poter dare un nuovo Contratto di Lavoro anche agli Operatori della Sanità Privata Accreditata».

 

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