Il Carnevale Montefiasconese, con il contributo della Regione Lazio e patrocinato dal Comune di Montefiascone, organizzato e fortemente voluto da tutto il direttivo dell’Omonima Associazione, alla quale va un sentito riconoscimento, con la sua prima sfilata dei carri allegorici, nonostante il persistere sulla città di largamente incerte condizioni atmosferiche ed, a tratti, un fastidioso vento, ha avuto il suo buon successo.

Tutte le persone, più o meno in maschera, grandi e bambini, anziani ed adulti, accorse numerose alla manifestazione e pacificamente schieratesi lungo il percorso, hanno potuto gustare, in tutta tranquillità e spensieratezza, lo sfilare dei carri che si è svolto nella massima correttezza e linearità, grazie alla presenza e all’impegno delle varie forze dell’ordine presenti: dai Carabinieri alla Polizia Locale, dall’AS.VO.M. ai Preposti dall’organizzazione stessa.

Diversi quintali di coriandoli e stelle filanti, con una musica molto vivace, che è risuonata per ogni dove, sono stati lanciati dai carri e dai relativi gruppi mascherati, per cui, sono stati il classico contorno della manifestazione.

Un pomeriggio in cui quanti si sono impegnati nella realizzazione dei carri hanno dimostrato grandi doti di buona satira, molta attitudine costruttiva, soprattutto hanno dato un valore in più alla città di Montefiascone; le persone, tra le altre cose, con la loro presenza hanno dimostrato sicuramente un riconoscimento a quanto fatto, in modo speciale hanno espresso un valido apprezzamento dell’impegno che questi giovani volenterosi hanno messo nel realizzare, non solo i carri, ma l’intera manifestazione.

I carri, tutti di ottima finitura, con partenza alle quindici, hanno ricoperto l’ormai tradizionale percorso con partenza dal piazzale, purtroppo senza nome, per cui rimane difficile la sua identificazione toponomastica, comunque antistante la Caserma dei Carabinieri, Via Aldo Moro, Via Dante Alighieri, quindi l’arrivo e sosta fino alle diciotto, su P.le Roma ove si trovava il palco per la cronaca ed i gazebo, presso i quali, si potevano degustare i tradizionali dolci locali, frappe e castagnole sia normali sia quelli senza glutine per i celiaci.

Pietro Brigliozzi

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