«Ai tempi del covid 19, dopo che il sindaco sospeso, Sergio Caci, lamentava aiuti irrisori per far fronte ai disagi delle famiglie in difficoltà, la maggioranza ha deciso di spendere decine di migliaia di euro per pc e quanto altro, per lo smart working degli uffici e, perché no, per ognuno dei consiglieri comunali, da poter sfruttare nello svolgimento delle proprie attività consigliari, quali tra esse la seduta, online, del Consiglio comunale.
Inutile giustificare una tale spesa come forma di investimento, potendo rimettere a disposizione questo materiale per situazioni future, dato il momento in cui lo stesso investimento si compie, come ha tentato di fare il vicesindaco, Luca Benni, quando ho contestato la sua scelta costosa.
Ridicolo inoltre, il tono, pressoché minaccioso  con cui questa amministrazione, nella figura del presidente del consiglio, tuona quasi, affermando, nei confronti dei consiglieri che si sono rifiutati di usufruire della dotazione elettronica a disposizione, pc compreso,  nell’invito a procurarci il materiale indispensabile per non risultare Assenti ingiustificati alla futura seduta consigliare on line.
Se è vero, infatti, che si poteva provvedere anche con mezzi propri, quali un semplice smartphone, allora la spesa per i PC risulta completamente ingiustificata. Serviva forse a far contento qualcuno, pagando gli stessi ad un prezzo molto superiore a quello di mercato?
In un momento di emergenza come questo, i nostri soldi andavano spesi per qualcosa di diverso, di utile all’intera comunità, è per questo che ho protocollato, il 24 Aprile scorso, la mia rinuncia ai gettoni di Consigliere, perché quel compenso, devoluto nelle casse comunali, venga utilizzato per qualcosa di serio e concreto per il territorio e le famiglie a fronte dell’ emergenza sanitaria in cui ci troviamo.
Se in Comune si sono continuati a svolgere matrimoni, nel rispetto delle precauzioni, oggi imprescindibili, e si effettuano riunioni con associazioni di volontariato e protezione civile,  gli stessi locali sono certamente idonei anche per la seduta del Consiglio comunale!
Chiaramente è più semplice nascondere degli imbarazzi dietro uno schermo, che non dietro una semplice mascherina, guardandoci tutti negli occhi!
Per caso la maggioranza vacilla ed alcuni membri potrebbero esprimere un voto diverso da quello concordato tra le fila dell’Amministrazione comunale?
Forse sono previsti altri salti della quaglia? Un pessimo classico della politica montaltese a cui non mi abituerò mai e che questa volta non passerà liscio liscio, come si vorrebbe ogni volta!
Qualcosa non torna.
E mentre, purtroppo, tutti ci auguriamo di riprendere il prima possibile la nostra normalità, si continuano a sperperare soldi pubblici, quando bastavano alcol, guanti, mascherine e distanze di sicurezza!
Se all’interno degli uffici comunali ancora tutto si può svolgere, allora non sarà un problema organizzarvi anche la prossima seduta consigliare».
Così comunica Quinto Mazzoni, Consigliere comunale PD a Montalto di Castro.