In questi giorni di alta epidemia in campo nazionale ed il suo modo di emergere e svilupparsi nella città di Montefiascone, ove da una settimana a questa parte, si scopre un nuovo infetto al giorno, senza una logica spiegazione, iniziano a circolare alcune voci su comportamenti logistici-operativi messi in atto in città, proprio in questi giorni.

Qualcuno si comincia domandare ma che fine hanno fatto o stanno facendo le famose duemila mascherine acquistate dall’assessore Notazio? Al C.O.C. non ne è arrivata neanche una; dal medesimo centro, conformemente alle leggi e decreti vigenti, quindi dal sindaco Paolini, unico responsabile di tutta la città e di tutte le sue strutture sia amministrative che inerenti la tutela dell’ordine pubblico, in questo momento di epidemia nel dare ordini e disposizioni con ordinanze ufficiali e regolarmente pubblicate, non è stata data alcuna autorizzazione a distribuirle le mascherine, ai cittadini con la consegna porta a porta; in città, al di fuori della Protezione Civile e delle strutture prettamente sanitarie, non vi sono altre Associazioni e strutture di volontariato che hanno adeguati D.P.I. per fare assistenza o recarsi presso le case ove ci sono persone in quarantena perché positivi o in quarantena perché sotto osservazione.

C’è qualche struttura che telefona alle famiglie presentandosi come Protezione Civile quindi invitandole a fare richiesta di mascherine, indicando il proprio domicilio, che poi consegnerà alle medesime tramite i suoi collaboratori.

La Protezione Civile Comunica ufficialmente che, fino ad oggi, non fa questo tipo di servizio, in quanto, presso la medesima, non è arrivata mascherina alcuna al di fuori di quelle consegnatele dal Sindaco, che a sua volta ha ricevuto in modo ufficiale della Regione Lazio.

 

Pietro Brigliozzi