Il quindici agosto, appena trascorso, la locale sezione della Protezione Civile del presidente Tonino Fiani e sorretta dall’assessore al ramo Paolo Manzi, per espletare meglio l’incarico avuto per il controllo dell’intero lungolago nel territorio di Montefiascone, dalla zona del Lucrino fino al confine con Marta, nel contesto delle disposizioni Statali e Regionali anti-Covid e vacanze sicure, ha iniziato un nuovo servizio; quello in acqua.

Nei primi giorni di agosto infatti, l’AS. VO. M.-O.D.V.-Protezione civile con la condivisione dell’assessore Manzi, ha provveduto a revisionare la barca che aveva nei propri magazzini rendendola conforme alle leggi vigenti. Nello stesso periodo, la stessa associazione, con l’aiuto e la collaborazione di Enrico Spaziani che, nel suo tempo libero, si è reso disponibile, quindi gli vanno i sentiti ringraziamenti sia dell’Associazione che dell’Assessore, per l’installazione di diverse boe a circa cento cinquanta metri dalla riva.

In tutto questo contesto i volontari della Protezione Civile, dimostrando ancora una volta la loro valida preparazione e le loro alte capacità operative, il giorno quindici agosto hanno iniziato a sorvegliare dall’acqua tutto il litorale, impartendo via radio alla sala operativa fissa sulla terra ferma ogni anomalia riscontrata effettuando quindi interventi mirati, ben finalizzati, senza fare di ogni erba un fascio.

Questo tipo di controllo dall’acqua, ha permesso alla squadra dell’ordine pubblico di terra d’intervenire per far rispettare le distanze di sicurezza dove venivano disattese, ed i casi non sono stati pochi; come pure ha permesso all’altra squadra, specializzata nell’antincendio, che è dovuta intervenire in diversi casi per spegnere e far spegnere incendi innescati sulla spiaggia da alcuni bagnanti per i più disparati motivi, anche se a tener banco sono stati i casi di barbecue.

Sig. Fiani, come nasce quest’idea di vigilare il lungolago dal lago?
Abbiamo questa barca a disposizione, ferma nei nostri magazzini, facente parte del nostro parco mezzi. In questo momento che siamo stati chiamati dalle autorità locali, a vigilare sul lungolago, non potevamo non fare questa scelta che si è dimostrata valida ed efficace. Andando avanti e indietro intorno ai cento metri dalla riva, si poteva vedere in un batter d’occhio, non solo un buon tratto di riva, ma anche tutto il costone delle colline che fa da corona alle rive stesse e quindi è stato più facile tenere tutta l’area sotto controllo con il vantaggio d’intervenire con più tempestività ed efficienza su ogni criticità.

 

Brigliozzi Pietro