La conferenza, organizzata dal Cenacolo Falisco del presidente prof. Mario Nardi, tenuta dal Prof. Settimio La Porta,  presso la biblioteca comunale della città di Montefiascone, ha avuto un notevole successo, vista l’importanza dell’argomento trattato: La Donna nella Storia.

Il prof. La Porta, ha fatto un excursus storico, dall’età più antica fino ai nostri giorni, sottolineando la posizione che la donna ha avuto nell’arco dei secoli. In particolar modo ha messo in luce il rapporto tra uomo e donna, tra maschio e femmina, ed il peso della relazione specialmente nella sfera degli affetti. 

Il tema si è svolto principalmente alla luce delle testimonianze della protostoria e di quelle deducibili dai grandi scrittori e filosofi più conosciuti del mondo antico greco e latino, del medio evo fino ad arrivare a quelli dei nostri giorni.  
Un particolare riferimento è stato fatto al mondo religioso con la visione della donna nelle varie religioni compresa quella nella mitologia greca.
Vi è stato uno specifico riferimento all’Olimpo degli Dei, notando che la maggior parte degli dei erano donne. L’Olimpo, in fondo, era lo specchio della società greca, ove la donna era vista solo nell’ottica della procreazione nel mondo del solo sesso maschile.

Nelle prime riproduzioni più antiche della donna infatti, la si vede dalle grosse dimensioni in ogni parte del corpo, specificatamente nei seni, servivano per l’allattamento quindi alimentazione della vita; nel sesso generatore di vita; nei fianchi che dovevano sopportare i pesi della gravidanza e della creatura quale strumento per la conservazione della specie umana.

In una società esclusivamente maschilista l’uomo appariva come il tutto la donna come il niente e quindi sfruttata come divertimento dell’uomo che ne poteva fare quello che voleva, anche se, poi, di fatto, era la donna a scegliere e l’uomo a fare la parte del conquistato.
La donna era vista come portatrice del male, incapace di produrre ricchezza anzi dissipatrice della medesima. 

Con la rivoluzione del femminismo, l’emancipazione della donna che deve essere vista come persona con tutti i diritti e i doveri, come l’uomo, con pregi e difetti, con le stessa capacità. 


Brigliozzi Pietro

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