MONTEFIASCONE – Le ultime vicende hanno visto la parte privata, che insieme al comune gestiva Villa Serena, determinata ad uscire dalla società, anche se il contratto societario attuale ha la sua scadenza naturale nel duemilaventuno. Grandi dubbi si addensano sul futuro della struttura. In questo contesto, durante il consiglio comunale, vi è stato un lungo dibattito su posizioni diverse con la maggioranza ferma a sostenere, giustamente, la validità della struttura sia come casa di riposo che come RSA e le opposizioni in forti preoccupazioni non vedendo un sbocco positivo della situazione, tenendo maggiormente conto della fine che potrebbe fare il personale attualmente utilizzata nei vari settori della struttura.

E’ stato apprezzato molto il contenuto del discorso della grillina Rosita Cicoria che, in tutta questa storia, ha chiesto di agire nella perfetta trasparenza, nella piena legalità, nel rispetto del posto di lavoro del personale tutto, senza nascondere che in tutta questa storia vi possa essere qualche subdolo giochino.

Tutta la vicenda, secondo la maggioranza, si risolve realizzando due punti chiave fondamentali; in quello economico tagliando di molto la cifra di buon uscita che il privato ha chiesto, in quello strutturale operativo approvando i nuovi patti sociali che riequilibrano di molto la forma ed il peso nella gestione della struttura tra socio privato e comune; patti para sociali, questi, da sottoporre al socio che entrerà nella nuova società che si dovrà costituire. Alla votazione della bozza dei nuovi patti para sociali, avvenuta a seguito dopo la discussione, la maggioranza ha votato unita, ad eccezione di Bracoloni, astenuto; Merlo e la Pompei assentatisi dal consiglio, per seri motivi, dopo la discussione e la votazione del bilancio, mentre dall’opposizione sono arrivati i due voti contrari del PD e l’astensione della Grillina Cicoria.

Altro elemento molto importante sotto l’aspetto politico è stato l’ingresso ufficiale di A. Bracoloni nel consiglio comunale, ovviamente, per ora, come consigliere, in sostituzione della dimissionaria C. Roscani. Da quanto si è potuto comprendere dal comportamento politico del Bracoloni, in questa prima seduta, sembrerebbe che, tra Lui ed il consigliere Merlo, vi sia un buon affiatamento ed una buona condivisone delle varie tematiche politiche che si vanno trattando. Tutto questo, tenendo conto che il Bracoloni appartiene al partito leghista, Noi con Salvini, fa pensare che si potrebbe creare qualche serio problema all’attuale struttura dell’Amministrazione Paolini; sotto sotto, infatti, qualche esperto di politica locale già ipotizza scenari diversi. A noi non resta che attendere gli sviluppi futuri”.

Pietro Brigliozzi

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