La riapertura dello storico Caffè sulla Piazza Centrale della città non è stato soltanto un fatto di normale quotidianità, ma una testimonianza di storia passata avendo coinvolto ben tre generazioni. Ci siamo aggirati tra i tavoli posti all’aperto sulla piazza ed abbiamo trovato una graditissima sorpresa. Tra le due persone che erano sedute intorno ad un tavolo da quattro posti, abbiamo veduto una persona anziana, dai capelli bianchi, molto conosciuta in città, per i suoi gloriosi passati professionali e politici, la quale, con garbo ed una gioia che le si leggeva sul viso, ha risposto alle nostre domande.

Sig. Luciano anche lei qui a celebrare questa rinascita dello storico caffè?

Non poteva essere diversamente. Ho ottantatre anni e, fin da bambino, intorno ai cinque sei anni, con i miei genitori venivamo a far colazione o passare qualche ora di svago intorno ai tavoli che il Caffè che come oggi metteva su questa bellissimi piazza nel cuore della città. Conosco la storia di questo glorioso Caffè e ricordo molto bene tutti i vari personaggi che si sono avvicendati negli anni nella sua gestione. Troppo tempo sarebbe necessario per la rivocazione dei felici momenti che ho vissuto dentro questo Caffè.

Come mai è così entusiasta ed ha tanta conoscenza di questo Caffè?

Lei deve sapere che io sono nato qui a canto, al numero dieci di Via Bixio e la mia casa si può dire che confinava con le mura del Caffè. Rivederlo riaperto dopo tento tempo di chiusura, lei non può comprendere quanta felicità ha suscitato nella mia persona. Aver poi saputo che sono stati un gruppo di giovani paesani a ridar vita all’attività mi fa ancora più piacere; approfitto per augurare loro che tutto vada per il meglio; mi pare che i presupposti ci siano tutti.

Pietro Brigliozzi

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