Può sembrare strano, inverosimile, incredibile al racconto, eppure è realtà. Nel far visita ai cari defunti, lo sguardo è stato attratto da strani oggetti a terra, in posizione ben visibile, nei pressi di una tomba nel settore dei “posti distinti”.

Visto che la curiosità è femmina ma non sempre, in quanto, a volte diventa anche maschio, come in questo caso, ci siamo avvicinati e, con grande sorpresa ed abbastanza perplessità, non ci è rimasto altro che prendere atto della concreta realtà abbastanza spiacevole.

Accanto all’aiuola che adorna una tomba nel settore “posti distinti” ben visibile, si trova un contenitore, ovviamente vuoto, di carta stagnola ancora in buona conservazione e fin qui, stupiti si, ma, sconcertati no; accanto, un oggetto nero di buone dimensioni, con una placchetta elettronica su un lato; l’osservazione si è fatta stimolo nel comprendere l’entità dell’oggetto; una cartuccia da stampante o fotocopiatrice, integra, che contiene inchiostro, quindi rifiuto speciale che soggiace a speciali modi e specifici regolamenti per il suo smaltimento?

Qualche strano oggetto da fuochi d’artificio di fine anno? Qualche domanda, alla quale chi di dovrebbe dovrà dare le dovute risposte, e questi certamente non siamo noi, spontaneamente è nata nella nostra mente: come è possibile che tale rifiuto sia finito lì?

Chi c’è lo ha portato? Con quale scopo? Certamente non vi è finito per sbaglio assieme ad altri rifiuti!

Può sembrare strano, eppure è così; nel Civico Cimitero di Montefiascone finisce di tutto, anche rifiuti inquinanti! Ai lettori si lascia fare ogni considerazione.

Pietro Brigliozzi

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