MONTEFIASCONE – Il treno storico, nella mattinata di oggi, domenica venti maggio duemiladiciotto, dopo essere partito in orario dalla stazione romana di Tiburtina, ha raggiunto la stazione destinataria di Montefiascone dopo le ore tredici abbondantemente passate. Con quindi un ora di ritardo per il guasto alla locomotiva a vapore che lo trainava.

La moltitudine di persone, circa duecento, tra le quali moltissimi bambini, che attendeva sulla marciapiedi della stazione di Montefiascone, nonché lo stesso Assessore F. Notazio, promotore della manifestazione, che doveva essere una festa, ha accusato il grosso disguido che della festa ne ha fatta quasi una pagliacciata più o meno importante, è rimasta delusa, visto che era accorsa curiosa di rivedere quella locomotiva che tanti ricordi, con il suo vapore, con il suo fischio, con l’armonico e poderoso movimento dei singoli stantuffi e bielle sulle ruote motrici, avrebbe riecheggiato alla loro mente.

Una locomotiva amica quella 740 che, fino a circa cinquant’anni fa, circolava sulle linee che attraversano questo nostro Alto Lazio. Locomotiva enfatica ed orgogliosa, quasi, con il suo incidere determinato, incutente soggezione, agli stessi passeggeri.

L’odierno treno, giunto nella stazione di Sipicciano, si è dovuto fermare causa una boccola che è andata in super riscaldamento. Per cui si è dovuto provvedere ad una manovra tecnica per staccare la locomotiva a vapore in testa, ricoverarla sul binario morto, e passare la locomotiva elettrica dalla coda del treno in testa al medesimo. Per proseguire la sua corsa verso Montefiascone.

Nonostante il ritardo, nonostante l’ora di pranzo, molta gente era ancora rimasta sul marciapiedi della stazione di Montefiascone ed ha ugualmente accolto con scroscianti applausi l’arrivo del prestigioso e storico treno. Molti delle perone presenti sono saliti sulle tre storiche carrozze, che componevano il treno, sempre affascinati nelle loro caratteristiche, se pur semplici ed austere per la società di oggi ma estremamente valide per la società di cento anni fa, altro secolo ed altro millennio, con le quali ricordano un tempo che fu.

Un tempo di austerità ma un tempo bello ove poesia ed austerità davano alla gente tanta soddisfazione ed un viaggiare più sereno. Si passava, allora, dal muoversi a piedi o con la bicicletta ad un mezzo sul quale si stava seduti senza punto faticare. Scesi i passeggeri, l’Assessore Notazio, difronte alla lapide, ha fatto memoria del giovane M. Brigliozzi, macchinista delle Ferrovie dello Stato, deceduto tragicamente quel ventidue maggio di sette anni fa in un incidente stradale come tutti sappiamo.

A bordo del treno vi era anche una coppia di fidanzati. Che avrebbero dovuto celebrare il loro matrimonio nella sede del comune di Montefiascone alla presenza dell’Assessore F. Notazio. Cerimonia che è stata, comunque, celebrata.

Il treno è rimasto fino alle sedici e trenta nella stazione di Montefiascone, allorché, i molti passeggeri a bordo, dopo aver visitato l’augusta Città di Montefiascone, hanno ripreso il treno per tornare di nuovo nella città eterna. Nonostante tutto, tanti positivi apprezzamenti e congratulazioni nei confronti di tutti coloro che, in qualunque modo e maniera, hanno permesso e contribuito alla realizzazione di questo treno.

Comunque non tutto è perduto e la festa è soltanto rimandata, in quanto, molto probabilmente, quasi a compensare il contrattempo, lo stesso treno verrà ripetuto per la metà di agosto in concomitanza del corteo storico. Ma su questo saremo più precisi a tempo opportuno e, per quella data, forse, accanto al treno storico si potrà vedere qualche qualche tipo di treno più moderno.

Pietro Brigliozzi
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