VITERBO – Ieri presso il Servizio Immunotrasfusionale di Belcolle, si è svolta una giornata dedicata alla donazione del sangue e alla tipizzazione per la donazione del midollo osseo che ha visto protagonisti gli studenti del primo, secondo e terzo anno del corso di studi in Infermieristica Sapienza, Università di Roma, con sede a Viterbo.

L’iniziativa è stata stimolata e realizzata dalle associazioni appartenenti al Tavolo delle Donazioni della Asl di Viterbo (Avis, Admo, Aido, associazione Malati di reni), al cui interno partecipa anche il Coordinamento aziendale organi e tessuti, ed è l’atto conclusivo di un percorso iniziato con un incontro informativo e formativo che si è svolto la settimana scorsa, presso la sede del Polo didattico di via Cardarelli.

In totale al Servizio Immunotrasfusionale di Belcolle questa mattina sono giunti 54 studenti. Alcuni di loro hanno donato il sangue, altri si sono anche tipizzati, diventando in questo modo dei potenziali donatori di midollo attraverso l’inserimento nel registro nazionale, collegato con tutti i registri internazionali, altri ancora (gli studenti del terzo anno) hanno fatto anche assistenza ai loro colleghi, mettendo in pratica le informazioni che stanno acquisendo nel loro percorso formativo e professionale.

Oltre ai rappresentanti del tavolo del volontariato, la giornata ha visto la presenza del Commissario straordinario della Asl di Viterbo, Egisto Bianconi, del direttore del Simt, Silvia Da Ros, del coordinatore aziendale donazione organi e tessuti, Teresa Riccini, del direttore e del tutor del Corso di studi in Infermieristica, Emanuela Cionco e Antonella Conestà.

Ed è a Emanuela Cionco che, a conclusione dell’incontro, il presidente dell’Avis comunale di Viterbo, Luigi Ottavio Mechelli ha consegnato un nuovo pc portatile, donato dall’associazione dei volontari di sangue per l’attività didattica e formativa degli studenti.

“Questa mattina – commenta Egisto Bianconi – abbiamo dato una dimostrazione di come tutta la filiera che è impegnata a promuovere la donazione di organi e tessuti può e deve funzionare. Da un lato, i professionisti sanitari che lavorano in strutture altamente qualitative e all’avanguardia, dall’altro le associazioni di volontariato, che operano in sinergia da sempre in questo territorio. Con risultati che, a livello regionale, ci pongono in una posizione di eccellenza. Infine, e non da ultimo, la presenza degli studenti del corso di Infermieristica, al termine degli incontri di sensibilizzazione con le associazioni, certifica che un percorso di studi, soprattutto se riguarda le professioni sanitarie, non può mai limitarsi all’acquisizione di nozioni, ma deve condurre a sviluppare quella sensibilità necessaria per svolgere un lavoro che entra a stretto contatto con i bisogni di salute e sociosanitari dei pazienti e dei loro cari”.