Arriveranno il primo ottobre, gli studenti del dipartimento di studi umanistici dell’Università degli studi Federico II di Napoli

Siglato tra Comune di Piansano, Università e Gruppo archeologico Piansano un accordo di collaborazione triennale che prevede l’esecuzione di ricerche archeologiche, prospezioni e indagini di scavo, sotto la direzione dei docenti prof. Rodolfo Brancato e prof. Marco Pacciarelli. L’intento è quello di avviare, nell’ambito del territorio di Piansano, progetti di archeologia di comunità e rigenerazione urbana, dove la ricerca possa essere occasione di azioni di inclusione sociale.

“Un progetto importante quello dell’Archeologia di Comunità, nel quale puntiamo da dieci anni, prima con la creazione del Gruppo archeologico e dell’Antiquarium comunale e oggi con questo accordo che darà più alto valore scientifico a tutte le attività sul territorio – spiega la dott.ssa Aura Colelli consigliere delegata alla cultura del Comune di Piansano -. Attraverso l’archeologia si ricostruisce la memoria storica e quindi si contribuisce alla conservazione dell’identità sociale, unico carburante utile alla conservazione e alla ripresa di un piccolo comune come Piansano, che come tanti in Italia vive il fenomeno dello spopolamento.  La collettività piansanese, rappresentata anche dal Gruppo Archeologico Piansano, sarà sia l’attore che il beneficiario dell’azione culturale del progetto. Diversi gli esempi in Italia in cui l’archeologia si è prestata alle politiche sociali (basti citare il caso della cooperativa La Paranza nel Rione Sanità a Napoli, oppure quello di San Casciano dei Bagni, che ha portato alla scoperta dei famosi bronzi). In entrambi i casi, l’archeologia ha ispirato processi di miglioramento e di sviluppo in termini di riscatto nel caso del Rione Sanità e di promozione dell’occupazione nel caso del piccolo comune di San Casciano dei Bagni. La volontà di costruire un complesso di operazioni culturali collettive e partecipative – e non il semplice scavo- è la motivazione che muove il Comune di Piansano ad investire in archeologia, intento condiviso sin da subito sia con i professori Pacciarelli e Brancato”.

Il gruppo di studenti e ricercatori sarà nel territorio di Piansano per tutto il mese di ottobre, coordinati sul campo da Rodolfo Brancato e Marco Pacciarelli, docenti rispettivamente di Topografia antica e Preistoria presso ateneo partenopeo, che spiegano: “L’Università di Napoli Federico II partecipa con grande convinzione a questa importante iniziativa, che si propone di costruire un progetto di ricerca archeologica sul territorio insieme alla cittadinanza e all’amministrazione comunale di Piansano, in stretta collaborazione con la competente La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria Meridionale. Oltre alle sue rilevanti valenze culturali e sociali sottolineiamo la rilevanza scientifica della ricerca, che si propone di censire e studiare le presenze archeologiche di un territorio finora assai poco indagato. Si tratta di un lavoro di particolare urgenza se si considera che la progressiva trasformazione del territorio italiano sta portando alla scomparsa o al depauperamento di un patrimonio archeologico diffuso fondamentale per la ricostruzione storica, l’identità e la valorizzazione, che una volta cancellato non sarà più recuperabile”.