In conferenza stampa nella sala consiliare del Comune di Viterbo a Palazzo dei Priori sono stati illustrati i progetti delle associazioni di categoria ammessi a finanziamento regionale nell’ambito delle Reti di imprese tra attività economiche.
Presenti Silvio Franco, assessore allo sviluppo economico e turismo, Marco Nunzi, consigliere comunale delegato al rispetto del patto con le imprese e i rappresentanti delle realtà associative; promotrici dei quattro progetti finanziati Loredana Badini, Franco Aliperti, Vincenzo Peparello  e Cinzia Ciulli.

Franco ha spiegato come si sia arrivati ai quattro progetti che vengono finanziati dalla Regione che sono “idee abbastanza complesse e articolate, sembra già questo  un segnale positivo da parte del nostro territorio”.

“Un secondo segnale positivo, e questo e  ci tengo a farlo – ha sottolineato l’assessore –  è ringraziare  gli uffici dell’amministrazione per l’impegno profuso nel selezionare le domande, tantissime per la raccolta della documentazione che serviva. Va sottolineato  anche che  gli uffici del comune, nonostante il grande carico di lavoro che svolgono normalmente, hanno dimostrato elevatissima disponibilità affinché fosse possibile accedere ai finanziamenti regionali che non è stata certo una cosa facile o banale. Le domande complessivamente presentate sono state tante, ma  una parte di queste sono state escluse proprio per incompletezza iniziale di presentazione”.

Quindi ad accedere ai finanziamenti regionali sono stati i progetti presentati da Loredana Badini, presidente Confcommercio Lazio Nord, con il progetto “BAGNAIA ON” ; Francesco Aliperti, Archeoares, con “VITERBO CAPITALE MEDIEVALE” ; Vincenzo Peparello, presidente  Confesercenti Viterbo, con  ENJOY VITERBO+; Cinzia Chiulli, presidente di CNA Artistico e Tradizionale di Viterbo e Civitavecchia, con il progetto “LAZIO FABER EXPERIENCE”.

Loredana Badini ha dichiarato che il suo progetto ha come obiettivo principale quello di potenziare la competitività e la produttività delle attività economiche di Bagnaia, rendendole contestualmente volano per uno sviluppo territoriale sostenibile ed elemento di coesione e riconoscimento per la comunità locale e per i visitatori e utenti esterni. In sostanza, il progetto ha l’obiettivo di riavvicinare il polo turistico di Villa Lante ed il flusso di visitatori che la visita ogni giorno, con il tessuto economico e commerciale di Bagnaia.

All’interno della rete sono presenti complessivamente 38 imprese aderenti, concentrate nell’area identificata dalle principali Vie e Piazze che partono dal centro di Bagnaia, estendendosi lungo viale Fiume.

Le imprese della rete si caratterizzano per una offerta di commercio e servizi integrata ed eterogena, facenti riferimento a 16 settori merceologici differenti: maggiormente rappresentativo è quello legato ai servizi, con il 26%. Inoltre ci sono tra le imprese aderenti i negozi alimentari e non alimentari, la ristorazione, l’abbigliamento, l’ospitalità ed i supermercati. Gli interventi proposti saranno realizzati tutti nel corso del prossimo anno e mezzo, e copriranno complessivamente 4 macro aree: ambiente urbano e sicurezza, mobilità e accessibilità, marketing, questa una sintesi del progetto ancora più ampio e vasto che darà beneficio a Bagnaia ma anche, di riflesso, a Viterbo.

Gli ha fatto seguito l’intervento di Chiulli con in progetto Rete di filiera LAZIO FABER EXPERIENCE, a tale progetto è interessata un’area vasta dell’Alto Lazio, che comprende la provincia di Viterbo, il comune di Civitavecchia, il litorale e parte dell’area interna a nord di Roma. Le 45 imprese che si impegnano a costituire la Rete di filiera operano nei settori tutelati dell’artigianato artistico e tradizionale del Lazio. Obiettivi della Rete far conoscere le peculiarità e l’alta qualità delle produzioni dell’area interessata; far comprendere ai turisti e alle comunità locali il valore del manufatto artigianale, la storia, la creatività e le competenze di chi lo ha ideato e prodotto; integrare l’offerta dei laboratori artigiani con quella turistica, attivando un dialogo continuo tra i laboratori e il territorio. Si tratta di generare percorsi di conoscenza e di valorizzazione del territorio e delle attività artigianali e di creare le condizioni affinché l’artigianato artistico possa esprimere il proprio forte potenziale di attrarre turismo. I laboratori saranno ubicati nei comuni di Viterbo (11 ), Civitavecchia (6), Ladispoli (3), Tarquinia (3), Tuscania (4), Acquapendente (3), Bolsena (1), Montefiascone (1), Celleno (2), Orte (2), Civita Castellana (3), Caprarola (1 ), Canepina (1), Vetralla (2), Oriolo Romano (2).