Candidato M. Mazzola, c’eravamo lasciati con l’impegno di ritrattare la salubrità naturale come ambiente di vita. Il suo pensiero su questo aspetto del vivere sociale?!
Il rapporto salubrità dell’ambiente inteso come status della natura nella quale ci muoviamo, ci alimentiamo, respiriamo, svolgiamo le nostre attività quotidiane, il nostro lavoro, ove impegniamo il nostro tempo libero, e qui mi riferisco alle varie passeggiate sia a piedi che in bicicletta lungo i laghi, i fiumi, attraverso i boschi, e buona qualità della vita, sono strettamente legati tra loro e quasi interdipendenti.

La salubrità, quindi, deve essere attivata e curata non tanto nelle campagne e nel territorio geografico, anche se non va sottovalutata, ma soprattutto nelle città, nei paesi, nei centri abitati. Qui s’inserisce il grande problema dell’eliminazione dell’inquinamento dovuto alle polveri pesanti, alla pulizia delle vie, alla buona manutenzione delle facciate dei palazzi antichi, alla razionale corretta gestione dei rifiuti solidi, alla limitazione del traffico automobilistico ai soli residenti e la razionalizzazione degli accessi ai mezzi industriali per la consegna delle merci, alla regolamentazione del traffico automobilistico nei centri storici. La regolamentazione del traffico automobilistico nei centri storici deve essere fatta senza se e senza ma; deve essere una priorità assoluta proprio per salvaguardare la salute dei residenti.

La salute dei cittadini è superiore ad ogni altra cosa, comprese le attività commerciali. In questa logica, su questi principi dei quali sono fortemente convinto e mi impegnerò per la loro corretta soluzione, una volta che i cittadini, con il loro suffragio, sul quale spero, mi avranno mandato all’interno del nuovo Consiglio Regionale del Lazio. Le città, i paesi, le frazioni, gli altri piccoli centri, dovranno essere curati in ogni loro aspetto senza dimenticare una speciale programmazione ed una capillare campagna per il controllo dei palazzi più antichi al fine di renderli il più sicuri possibili anche nel contesto della sicurezza, prevenendo cosi possibili cedimenti che potrebbero accadere per i più svariati motivi e nei momenti più impensati.

Se vogliamo essere un paese moderno, se vogliamo un vero turismo nei nostri borghi, dobbiamo curare la staticità di tutti i monumenti, di tutti i palazzi storici, di tutti i palazzi monumentali curando anche la pavimentazione di ogni via in modo che sia sempre uniforme, senza buche e senza pericolose sconnessioni, come purtroppo ho riscontrato visitando, in questi giorni, diverse città e paesi dell’Alto Lazio. La sicurezza, nel contesto della prevenzione nei centri storici, è mia convinzione, che non la si può, ne la si deve lasciare al caso o alla fatalità. In questo senso l’istituzione Regione, sono convinto e per questo mi adopererò, è doveroso che si faccia carico, venendo incontro alle Amministrazioni locali, sia con specifiche consulenze nel rispetto della storicità che con sussidi economici. In tutto questo contesto vanno anche considerati i luoghi di culto, che sono molti, con le preziosità architettoniche e pittoriche che contengono.

Pietro Brigliozzi

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