ORTE – “E’ a firma dei consiglieri Primieri, Savoia, Ciocchetti e Claudiani la lettera indirizzata al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini sulla controversa vicenda del Ninfeo.

Di fronte alla determinazione della amministrazione Giuliani di voler “regalare” al privato ciò che di fatto e di diritto è stato riconosciuto come patrimonio pubblico, le opposizioni, rappresentate dai firmatari la nota, hanno congiuntamente deciso di richiedere direttamente un intervento al Ministro competente.

Se a nulla sono valsi gli appelli alla ragionevolezza, al rispetto ed alla tutela di ciò che è sistema idraulico e patrimonio storico ed artistico, i consiglieri contano ora sull’intervento diretto del Ministro Franceschini, affinché venga rispettata la sentenza del Tribunale di Viterbo e riconosciuto di diritto, al complesso monumentale “Ninfeo”, lo status di “BENE CULTURALE” e quindi “BENE COMUNE”, impedendo in questo modo di sottrarlo in maniera iniqua alla proprietà pubblica attualmente riconosciuta in capo al Comune di Orte.

Nel frattempo, l’amministrazione, con evidente sprezzo di quanto deciso dal Tribunale con la sentenza n. 1162/2015, del 3 novembre 2015, si accinge ad approvare, nuovamente, durante la seduta del consiglio comunale del 30 novembre p.v., la proposta di transazione con la quale il Sindaco Giuliani, a breve, dinanzi alla corte di appello di Roma, riconoscerà in maniera a nostro dire illegittima ed arbitraria la proprietà del complesso monumentale denominato Ninfeo al privato cittadino, sottraendo alla intera collettività un patrimonio straordinario, essenziale ed unico nel suo genere.

I consiglieri rappresentanti le opposizioni, certi di un favorevole riscontro da parte del Ministro, si dicono in ogni caso disposti, qualora fosse necessario, a proseguire la loro battaglia in difesa e a tutela del patrimonio pubblico, in tutte le sedi istituzionali competenti. A VERBIS LEGIS NON EST RECEDENDUM”.

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