BLERA – Il Comune di Blera, in collaborazione con l’Amministrazione Provinciale di Viterbo, ha istituito il nuovo servizio di raccolta differenziata per gli oli alimentari esausti, un rifiuto altamente inquinante il cui corretto smaltimento costituisce un importante contributo alla salvaguardia dell’ambiente; sono gli oli e i grassi di frittura, quelli per la conservazione delle verdure o pesce ed altri oli assimilabili, che non possono essere buttati nel lavandino per queste semplici ragioni :

 

a) intasamento delle reti fognarie
b) inquinamento delle falde
c) inquinamento delle acque superficiali (laghi, fiumi, mare) con danni all’ecosistema, alla flora e alla fauna.

 

Tramite processi di trattamento e riciclo, dall’olio si possono ottenere svariati prodotti, primi fra tutti il biodiesel, le miscele per oli da motore, l’asfalto e alcune tipi di colle. Il progetto, avviato all’inizio della scorsa settimana, prevede la fornitura gratuita alle famiglie del territorio comunale di Blera di taniche dotate di imbuto e filtro per la raccolta dell’olio e di un dispositivo elettronico per l’apertura automatica del contenitore dove versare l’olio da scarto.

 

“Sono molto soddisfatto – dichiara il Sindaco Francesco Ciarlanti (foto) – di questo altro importante passo in avanti che il nostro paese compie verso la salvaguardia e la tutela dell’ambiente; con questo altro importante intervento nell’ambito della raccolta differenziata, implementiamo la gamma dei rifiuti riciclabili. Questa nuova raccolta non graverà sul bilancio comunale perché è organizzata unitamente alla Provincia che ha fornito i contenitori, organizzandone anche il progetto di recupero”.

 

La scorsa settimana – precisa il Sindaco Ciarlanti – e’ stata una settimana molto importante sotto l’aspetto ambientale e della salute dei cittadini di Blera; infatti oltre all’avvio del progetto relativo agli oli esausti, su autorizzazione della Asl di Viterbo, ho provveduto, per l’intero territorio comunale, alla revoca dell’ordinanza di non potabilità dell’acqua emessa il 31/12/2012 e relativa alla presenza di arsenico nell’acqua del pubblico acquedotto.

 

In precedenza i valori relativi all’arsenico – continua il Sindaco Ciarlanti – hanno sempre oscillato tra i 10 ed i 20 mg/l con punte anche sotto 10 in diversi punti di prelievo; ora dopo due anni di distanza dall’inizio dei lavori degli impianti di dearsenificazione presso i vari pozzi dell’acquedotto, possiamo ritornare ad utilizzare l’acqua regolarmente, senza alcuna limitazione di uso; abbiamo la soddisfazione di essere tra quei paesi della provincia che hanno potuto revocare l’ordinanza per l’intero territorio comunale. Ora l’acqua erogata dall’acquedotto pubblico è conforme ai parametri stabiliti dalle norme in tutta la rete idrica comunale.”

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