Il Gruppo di opposizione in Consiglio Comunale l’otto Novembre ha presentato la richiesta di convocazione di una seduta del Consiglio per la discussione e successiva votazione per appello nominale, della mozione di sfiducia al Sindaco Sig. Cialdea Ivo.

«A seguito di una richiesta di accesso agli atti abbiamo accertato che il Sindaco, in qualità di legale rappresentante del Comune di Bomarzo in data 22/06/2018 ha sottoscritto a favore di un’associazione privata una dichiarazione di partecipazione ad un bando regionale, autonomamente e in assenza della preventiva autorizzazione della Giunta o del Consiglio.

Il documento sottoscritto dal Sindaco, conferisce all’associazione privata, di cui all’epoca della sottoscrizione era socio e consigliere, “mandato speciale, gratuito ed irrevocabile a presentare la domanda relativa al bando di finanziamento, compresa la più ampia rappresentanza processuale”.

Il Sindaco, successivamente, in data 20 Giugno 2019 ore 13,11 con un mail indirizzata al Presidente dell’Associazione, ha rassegnato le dimissioni, le quali, in base a quanto stabilito nello Statuto dell’associazione, non sono conformi, infatti all’articolo 4 comma C, viene disposto “ogni aderente può recedere per giusta causa dall’Associazione con comunicazione scritta mediante raccomandata con avviso di ricevimento al Consiglio Direttivo ed il recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo alla sua ricezione”.

Nello stesso giorno il Sindaco approva una delibera di Giunta per sottoscrivere un accordo di partenariato con l’associazione da cui si era dimesso solo tre ore prima.

Inoltre, analizzando il Progetto finanziato dalla Regione Lazio e sconosciuto all’ente per un anno, vi sono dubbi in merito alla effettiva realizzazione in quanto alcuni elementi in esso contenuto sono contrastanti e non definiti correttamente e pertanto potrebbero generare un danno nei confronti del Comune».

Questo quanto comunicato dai consiglieri comunali: Furano Roberto, Arconi Marzia, Perniconi Marco, Sciarra Simone, Lamoratta Romano.