La Cisl di Viterbo ha accolto con entusiasmo la notizia, divulgata dai media, in merito all’accordo tra la regione Lazio e il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo per promuovere il restauro, la rifunzionalizzazione e la valorizzazione del complesso dell’antico ospedale degli infermi di Viterbo.

Una struttura dalla storia ultracentenaria che, secondo il progetto, sarà trasformata in un vero e proprio centro culturale, oltre che divenire sede dell’Archivio di Stato e della Soprintendenza.

Plaudiamo a questa iniziativa – afferma Fortunato Mannino, Segretario Generale Cisl Viterbo, – che va verso la direzione, più volte indicata dalla Cisl, che prevede il recupero dei centri storici della nostra Provincia.

Il centro della città ha accusato gli effetti più negativi della globalizzazione, compresa l’insicurezza e la paura della criminalità. E’ sempre stato il luogo dell’incontro, del confronto, dove si manifesta la vita sociale. Oggi è vuoto: le attività commerciali ed economiche sono notevolmente diminuite rispetto al passato (la pandemia ha aggravato una situazione già critica), i servizi ridotti all’osso, pochissimi i luoghi in cui si produce cultura; molti cittadini, alla fine, lo hanno lasciato preferendo spostarsi in periferia.

Nella Piattaforma per il rilancio del territorio, che i sindacati, le associazioni datoriali, il Comune, la Provincia, l’Università e la Camera di Commercio hanno da poco presentato, si parla anche della valorizzazione dei centri storici.

Nel documento sosteniamo che le periferie devono vivere e svilupparsi, e per questo necessitano di un potenziamento delle infrastrutture, adatto al numero degli abitanti che vi abitano. Ma questo giusto processo non deve avvenire alternativamente alla rivalutazione dei quartieri storici del centro. Bisogna riportare gli uffici, amministrativi e privati, le attività artigianali di qualità e le attività commerciali al “centro” della politica, nel “centro” delle città. Vanno poi recuperati tutti gli spazi e gli edifici in disuso e semiabbandonati convertendoli in luoghi d’arte, musica, teatro, laboratori, convegni, cinema e musei e destinandoli in primis alle realtà più serie e di eccellenza.

La Cisl di Viterbo spera che quest’accordo tra la regione Lazio e Mibact  sia solo il primo passo verso un pieno recupero architettonico, funzionale, sociale, civile ed economico del nostro centro storico.