CIVITA CASTELLANA – “La questione dell’acqua pubblica non si risolve con la demagogia e ieri sera questo è stato molto chiaro a tutti i cittadini che hanno partecipato al consiglio comunale aperto – ha dichiarato il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli.

 

“Il consiglio aperto è iniziato alle 19.15 come da programma, a dispetto di tutti coloro che in questa settimana si sono spesi per far pensare alla cittadinanza che la seduta sarebbe slittata a tarda notte – ha sottolineato il Presidente del Consiglio Comunale di Civita Castellana, Alessio Alessandrini – Niente di più falso, dal momento che l’amministrazione aveva già convocato un altro consiglio comunale per il 31 marzo proprio per discutere i punti che sarebbero rimasti in sospeso nel consiglio di ieri. I consiglieri di opposizione avrebbero saputo di questa intenzione dell’amministrazione se solo non avessero snobbato la conferenza dei capigruppo del 20 marzo in cui questa decisione è stata presa”.

 

La discussione aperta sul tema dell’acqua ha chiarito alcuni punti alla cittadinanza: in primis la fermezza da parte dell’amministrazione nel ribadire che l’acqua deve essere pubblica e l’impossibilità del comune di Civita Castellana di uscire dall’Ato. Il sindaco inoltre ha reso noto che il comune di Civita Castellana è creditore di Talete per 2,1 milioni di euro, per i quali è stato emesso un decreto ingiuntivo nei confronti della società da parte del tribunale.

 

“Proprio perché la questione dell’acqua è tanto complessa e ha bisogno che vi si dedichi un’attenzione seria e non populista – ha spiegato il sindaco, Gianluca Angelelli – ho accolto molto favorevolmente la proposta di costituire una commissione dedicata espressamente ad approfondire questo tema. In merito alla questione dell’arsenico ho informato la cittadinanza che attualmente tutta la città ha valori di arsenico nella norma, ma non voglio ancora revocare l’ordinanza finché i valori non saranno stabilizzati rimanendo inalterati in più analisi consecutive e saranno chiariti i valori della fontana pubblica di via Roma che presenta parametri costanti fuori norma, probabilmente perché non approvvigionata dall’acquedotto comunale”

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