PROVINCIA – I sottoscritti pubblici amministratori comunali e provinciali, premesso che la Costituzione della nostra Repubblica riconosce i Comuni come millenario patrimonio nazionale, come luogo precipuo in cui i cittadini vivono, sviluppano la propria personalità, il proprio lavoro, formano la propria famiglia e crescono i propri figli;

 

che essa tutela l’autonomia dei Comuni sia come componente costitutiva della Repubblica, equiordinata allo Stato ed alle Regioni, sia come capacità propria ed inalienabile sia tributaria che finanziaria;

 

che i Sindaci interpretano le necessità, le aspettative e le emergenze delle proprie comunità e si applicano nell’assolvimento, applicazione, tutela di esse, secondo la loro capacità, competenza e spirito di sacrificio, sottoposti al giudizio quotidiano delle popolazioni amministrate;

 

che essi debbono poter svolgere il fondamentale ruolo di prima ed ultima istanza civica, con dignità, professionalità e sicurezza, alla pari di chi ricopre analoghe funzioni istituzionali pubbliche;

 

che in questi ultimi anni si è constatato un processo di riduzione progressiva dell’autonomia comunale attraverso spinte centralistiche statali e regionali ed un disconoscimento del ruolo dei Sindaci e degli amministratori delle nuove Province;

 

Considerato che a fronte di nuove e gravose responsabilità derivanti dalle recenti riforme, nonché dalla marcatissima disuguaglianza di trattamento giuridico e retributivo, rispetto a chi ricopre analoghe funzioni pubbliche in istituzioni nazionali e regionali si ha il dovere di intervenire per un congruo riequilibrio;

 

che senza alcun aggravio della complessiva e relativa spesa pubblica, ma attraverso una ridistribuzione di risorse tra chi riceve tantissimo e chi pochissimo per lo svolgimento di pubbliche funzioni istituzionali, si può riequilibrare e riconoscere l’autonomia e dignità di cui sopra, sin dalla presente legge di stabilità;

 

Chiedono

 

Che sin dalla presente legge finanziaria si provveda senza alcun aggravio della relativa spesa pubblica, ad un riequilibrio del trattamento giuridico ed economico dei pubblici amministratori comunali e provinciali rispetto a quelli statali e regionali;

 

Che ANCI costituisca una apposita Commissione Tecnica per formulare proposte.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email