Gli ex assessori Alessia Mancini e Paolo Barbieri chiedono un intervento del commissario prefettizio per sostenere commercianti e ambulanti

“Mancano 10 giorni alla scadenza dell’esenzione del pagamento della TOSAP/COSAP. In altre parole, dal 1 di aprile, le attività commerciali di somministrazione e gli ambulanti pagheranno l’occupazione del suolo pubblico. Il decreto “Milleproroghe” ha prorogato solo la semplificazione procedurale per presentare la richiesta di occupazione e non l’esenzione dal pagamento, che scade il 31 marzo”, così Alessia Mancini e Paolo Barbieri, di Fondazione.

“Il recente aumento dei dati pandemici, i mesi di finte aperture e di semi-lockdown ed il Green Pass obbligatorio – proseguono Mancini e Barbieri – hanno fatto diminuire drasticamente l’afflusso di clienti, facendo aumentare le procedure ed i costi di gestione. A tutto ciò va sommato anche l’attuale stato di emergenza emanato a causa della guerra guerra tra Ucraina e Russia, che avrà certamente ripercussioni sul turismo della città”.

“In questo grave contesto, un contributo del Comune può significare molto per commercianti ed ambulanti. Pertanto – spiegano gli ex assessori – è bene ricordare che l’attuale normativa consente all’amministrazione di prorogare autonomamente la gratuità delle occupazioni dopo il 31/3, in quanto l’esenzione si configurerebbe come contributi alle aziende identificabili alla voce “aiuti di Stato”, secondo la normativa europea. Già diversi Comuni stanno agendo in questo senso e quello di Viterbo, grazie alla proposta dell’assessore Paolo Barbieri, può aggregarsi a loro. Il dispositivo, approvato dalla passata amministrazione, prevede di trasformare l’imposta gravante sul suolo pubblico da Tassa a Contributi. Grazie all’iniziativa di Fondazione, difatti, è possibile una semplificazione nella gestione”.

“Auspichiamo, inoltre, che il Governo emani quanto prima una proroga delle semplificazioni procedurali per l’occupazione del suolo pubblico fino ad almeno il 31 ottobre, coprendo interamente il periodo estivo e la proroga dell’esenzione almeno sino al 30 giugno, dando alle amministrazioni il tempo necessario per predisporre gli atti utili a regolare quello che accadrà successivamente. Nel frattempo – concludono Mancini e Barbieri – il Commissario prefettizio potrebbe prevedere la predisposizione di rimborsi, aiuti o il congelamento della COSAP sino a giugno, qualora il Governo non riuscisse ad intervenire, supportando per almeno tre mesi (costo che per l’Ente non sarebbe esorbitante, visto il breve periodo), la ripartenza delle attività”.

Articolo precedenteGrande successo per l’evento su Pasolini organizzato da MuVi al Museo della Ceramica
Articolo successivoViterbo, il meteo per domani 23 marzo