VITERBO – Esattorie, ieri a Palazzo dei Priori l’incontro con i sindacati e subito dopo con gli ex dipendenti della società. Argomento al centro dell’attenzione è stato il bando per l’affidamento del servizio di riscossione. A fornire tutte le informazioni ci ha pensato il vice sindaco Luisa Ciambella (foto), da sempre in prima linea per la gestione della vicenda Esattorie.

 

“Per quanto riguarda il bando per la riscossione del coattivo – ha spiegato l’assessore al bilancio e ai tributi di Palazzo dei Priori – si sta attendendo una decisione a livello governativo che potrebbe andare a ridefinire il ruolo di Equitalia. Una volta chiarita tale decisione e ridefiniti alcuni aspetti tributari, procederemo con l’eventuale pubblicazione. Discorso diverso invece per quanto riguarda il bando per l’affidamento del servizio di supporto all’ufficio tributi che richiede tempi più brevi”. E su questo l’assessore Ciambella si sofferma e spiega: “Il Comune attende per i prossimi giorni il parere dell’Anci sul contenuto del bando. In assenza di osservazioni, la pubblicazione avverrà immediatamente dopo l’approvazione del bilancio di previsione, ovvero subito dopo il 31 marzo”. In occasione dell’incontro di ieri l’assessore di Palazzo dei Priori si è messa a disposizione per fornire risposte ai vari quesiti avanzati dagli stessi lavoratori. “E’ comprensibile la loro preoccupazione – ha aggiunto Luisa Ciambella riferendosi agli ex dipendenti di Esattorie -. Il prossimo aprile non avranno più alcuna tutela. Ad oggi però c’è qualcosa su cui discutere e lavorare. Un percorso avviato nei mesi scorsi, un progetto inventato e concretizzato per dare una risposta a una situazione tanto complessa quanto delicata”. Ieri è stata l’occasione ideale anche per illustrare tutte le scelte che l’amministrazione ha portato avanti negli ultimi mesi per supportare temporaneamente l’ufficio tributi. E qui l’assessore Ciambella tocca un argomento riguardante assunzioni, graduatorie e notizie fornite in maniera non corrispondente alla realtà.

 

“Chiunque in questi mesi abbia parlato della possibilità di sottoscrivere un accordo sindacale per far assumere alcuni degli ex dipendenti, al posto delle quattro unità di personale chiamate attraverso graduatorie di comuni limitrofi, ha solamente parlato a sproposito, approfittando della situazione di bisogno degli ex lavoratori per far passare una versione della realtà distorta e strumentale. A seguito della vicenda Esattorie, l’ufficio tributi di questo Comune non era più in condizioni di poter elaborare i bollettini Tari. Era indispensabile che l’amministrazione, nelle more dell’espletamento della gara, intervenisse a supporto dello stesso ufficio e quindi provvedere alla riscossione della tassa necessaria alla copertura del servizio, tra l’altro anticipata dal Comune. Ricordo che le tasse vanno comunque versate. Ma c’è dell’altro. Lo scorso agosto il governo ha approvato la norma che impone ai comuni con graduatorie del personale scadute, come nel nostro caso, di attingere a quelle valide di altri comuni. Di tutti i comuni italiani – precisa l’assessore Ciambella -. E così ha proceduto il Comune di Viterbo. Attingendo da quei comuni limitrofi, con almeno 8-10 mila abitanti e con una certa esperienza maturata in questo ambito. Tre i comuni che sono risultati compatibili con le nostre esigenze, ovvero Ronciglione, Nepi e Fabrica di Roma. Quattro le persone individuate e chiamate a lavorare all’ufficio tributi del Comune di Viterbo. Questo prevede la legge e il Comune vi si è attenuto. Chi, in malafede, ha voluto mettere in discussione tale procedura, è lo stesso che tempo fa ha voluto far credere che tra le soluzioni praticabili per gli ex lavoratori Esattorie ci fosse anche la possibilità di un riassorbimento da parte della società partecipata Francigena. Soluzioni fantasiose e non praticabili. O comunque praticabili fino ad alcuni anni fa quando ancora reggeva la logica di “paga Pantalone” e la filosofia di tutelare l’interesse personale anzichè quello generale. Non è intenzione del Comune abbandonare gli ex lavoratori di Esattorie. Anche se questa vicenda non è riconducibile a responsabilità di questa amministrazione, ci sentiamo comunque in dovere morale di portare avanti il percorso iniziato ormai più di un anno fa, migliorare il servizio di riscossione tributi e soprattutto risolvere, almeno parzialmente, la situazione lavorativa di chi, da mesi non ha più un posto di lavoro all’interno di Esattorie”.

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