«Stanno suscitando clamore nell’opinione pubblica locale due questioni: la Talete, nella quale non vogliono sentir parlare di entrare i Comuni che ancora non lo hanno fatto e da cui vorrebbero uscire alcuni che ci stanno dentro, come il nostro (stando alle dichiarazioni in campagna elettorale), e l’Ospedale, dove voci insistenti e inquietanti danno anche Ortopedia in via di smantellamento.

Tutti a parole dicono di voler acqua pubblica e sanità pubblica, tuttavia va fatta una distinzione fra chi inquadra le due questioni nel contesto politico ed economico complessivo del nostro Paese e chi si limita a cavalcare la questione per accalappiare facili consensi a buon mercato.

E’ improponibile infatti esprimere queste nobili aspirazioni, coerenti ai nostri principi costituzionali, e al tempo stesso continuare a difendere le politiche che hanno indotto i Comuni ad affidare la gestione idrica a società per azioni (di diritto privato) e le Regioni
a comprimere sempre più l’offerta sanitaria pubblica.

Si tratta ovviamente delle politiche di riduzione di spesa, di bilanci pubblici in attivo, che per decenni hanno compresso le assunzioni negli Ospedali e negli enti locali, senza ricambio per il personale pensionando. Chi oggi insiste a difendere questo modello fallimentare e si spaccia per difensore di acqua e sanità pubbliche, prende in giro gli elettori o non ha la minima consapevolezza della realtà economica.

Ovviamente la giustificazione che vi daranno per le politiche di privatizzazioni e tagli di spesa sarà che l’Italia ha un elevato debito pubblico e deve “rassicurare i mercati”. E’ di questi giorni la notizia che le celeberrime agenzie di rating hanno confermato il Giappone come più affidabile di noi. Eppure il Giappone ha il rapporto debito/pil al 253% contro il nostro 132%. Perché sarebbe più affidabile? Perché noi siamo mandolinari corrotti? O perché contrariamente a noi è uno Stato sovrano con una propria moneta e una propria banca centrale che sostiene il suo debito pubblico?
Il nostro partito è l’unico che esprime chiaramente questa seconda risposta, anziché continuar a prendere in giro gli Italiani propagandando la prima, come tutti gli altri».

Così scrive Andrea Alquati  del Fronte Sovranista Italiano Alto Lazio.

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