TARQUINIA – «Mi sono sentito al telefono con il ministro Dario Franceschini, che mi ha riconfermato il ritorno a Tarquinia della statua del dio Mitra». Lo dichiara il sindaco Mauro Mazzola, che esprime grande soddisfazione. «Condivido in pieno la posizione espressa dal ministro Franceschini, – prosegue il primo cittadino – ovvero che le opere trafugate tornino nel loro territorio di origine, per essere un volano di promozione culturale e sviluppo turistico. Il nostro Paese, e Tarquinia ne è un chiaro esempio, è un museo a cielo aperto, custodendo un patrimonio storico e artistico di straordinario valore». Risalente al II-III secolo d. C., la scultura sarà visibile al pubblico tra poche settimane per un’esposizione temporanea ai Musei Vaticani.

 

L’opera è molto rara e raffigura il Dio Mitra nell’atto di uccidere il toro. Si tratterebbe di un reperto raro e prezioso, per l’eccezionale integrità e per il soggetto rappresentato. Due esemplari simili si trovano al British Museum e ai Musei Vaticani. «Con il ministro Franceschini, che ringrazio a nome di tutta la città e di cui condivido le idee sull’importanza di credere e investire risorse nella cultura e nel turismo, – conclude il sindaco Mazzola – siamo rimasti d’accordo che lavoreremo per organizzare un evento celebrativo, quando sarà stabilita la data del rientro». Più volte negli ultimi anni la città è stata al centro dei riflettori italiani e internazionali, per gli eccezionali ritrovamenti archeologici: dall’apertura della tomba etrusca nel sito della Doganaccia al recupero di due statuette femminili, datate al V e al IV secolo a.C., al sito di Gravisca.

Commenta con il tuo account Facebook
Print Friendly, PDF & Email