Alessandra Terrosi

ROMA – “Nel Consiglio dei Ministri del 22 dicembre 2017 è stato affrontato il tema della autorizzazione dell’impianto pilota geotermico di Torre Alfina. L’autorizzazione è stata negata, così come auspicato dai Sindaci dell’area interessata, dalle popolazioni dell’Alta Tuscia e dalle associazioni del territorio.

L’impianto aveva ottenuto parere positivo della Commissione Tecnica di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) in capo al Ministero dell’Ambiente ma in quel procedimento, aveva avuto parere negativo da parte del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo per la presenza nell’area interessata, di un vincolo paesaggistico.

La controversia tra i pareri discordanti, come da legge, è arrivata al Consiglio dei Ministri che, valutata tutta la documentazione inerente il caso, ha espresso parere negativo.

Sembrerebbe giunta, quindi, alla sua conclusione una vicenda che ha visto in questi anni le amministrazioni locali dell’Alta Tuscia insieme alla popolazione opporsi alla realizzazione dell’impianto geotermico pilota denominato “Torre Alfina”.

Nell’area dell’altopiano dell’Alfina gli impianti pilota geotermici previsti erano due: uno nel Comune di Castelgiorgio (TR) e uno, quello valutato oggi dal CDM, nel Comune di Acquapendente (VT).

Il primo ha quasi ultimato il proprio iter amministrativo, è stato autorizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico ed è tutt’ora in attesa del pronunciamento da parte della Regione Umbria chiamata a sottoscrivere l’intesa: alla Regione Umbria, cioè, spetta l’ultima parola.

Sul gemello impianto denominato “Torre Alfina” invece, la parola finale è stata pronunciata oggi dal CDM.

In questi anni si è verificato il moltiplicarsi dei progetti presentati: oltre ai due citati, ulteriori richieste riguardano un impianto pilota a Latera e tre impianti non pilota a Latera, Farnese e Caprarola. Per citare solo la provincia di Viterbo.

La posizione unanimemente espressa in questi anni dal territorio, e sostenuta dal lavoro svolto in Parlamento e in Regione, è stata quella di contrarietà alla imposizione di impianti potenzialmente dannosi all’ambiente, il cui eventuale beneficio economico non sarebbe stato a favore dell’intero territorio bensì, in virtù degli elevati incentivi previsti, dei soli proponenti l’iniziativa.

Oggi, con il moltiplicarsi delle richieste per la realizzazione di centrali geotermiche, si afferma il concreto rischio che il territorio vada incontro ad una radicale modifica del modello di sviluppo che ha intrapreso per decenni e che ha permesso, nel tempo, la nascita di aziende agricole che fanno produzioni di qualità e di agriturismi nati dall’affermarsi della multifunzionalità. Attività che rappresentano reali opportunità di lavoro per numerose famiglie e di tutela e salvaguardia ambientale e paesaggistica che si traduce anche in offerta turistica per l’intera area.

Credo che oggi sia improcrastinabile e ancora più utile che in passato lavorare ad una programmazione di sviluppo territoriale che comprenda anche linee guida sulla programmazione energetica, con l’obiettivo ambizioso di farla diventare una priorità interregionale”.

On. Alessandra Terrosi

 

“Il 22 dicembre 2017 il Consiglio dei Ministri ha negato l’autorizzazione al progetto di impianto geotermico pilota di Torre Alfina. L’impianto aveva ottenuto parere positivo dal Ministero dell’Ambiente in sede di Valutazione di Impatto Ambientale ma poi è sopraggiunto il parere negativo del Ministero dei Beni Culturale e del Turismo, in considerazione del vincolo paesaggistico sull’area.

In presenza di pareri discordanti è stato così chiamato il Consiglio dei Ministri ad esprimersi, il quale, presa visione della documentazione del caso, ha espresso parere negativo.

Il Comune di Acquapendente, da sempre contrario al progetto per la sua incompatibilità rispetto alle vocazioni del nostro territorio, esprime soddisfazione per l’esito della vicenda.

È giusto ringraziare tutte le persone che hanno contribuito a questo risultato, a partire dal movimento NOGESI, che ha svolto per primo un ruolo di mobilitazione, di studio e di consulenza tecnica ed in particolare, nel nostro caso, Solange Manfredi, che ha messo a disposizione le sue competenze in un continuo e costruttivo rapporto con noi e con altre istituzioni.

Un ringraziamento particolare va anche alla deputata Alessandra Terrosi e al consigliere regionale Enrico Panunzi, che nelle loro rispettive sedi istituzionali hanno seguito la vicenda, essendo punti di riferimento importanti per tutti noi.

Per ultimi, ma non per ordine di importanza, ringraziamo tutti i Sindaci che hanno rappresentato la contrarietà delle loro comunità a questo tipo di progetti.

Questo diniego è perciò un risultato che appartiene a tutti ed è una prima importante vittoria delle popolazioni contro l’interesse di pochi.

La lotta continua a Castelgiorgio, Latera e Farnese, solo per citare i luoghi a noi più vicini ed in cui sono state presentate richieste simili.

Il nostro Comune continuerà a dare sostegno a tutte le vertenze territoriali intraprese dalle comunità contro progetti speculativi e non rispettosi dei valori e delle attività presenti sul territorio. Le comunità locali devono decidere il loro destino, non altri”.

Angelo Ghinassi
Sindaco di Acquapendente

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