«Era il 12 aprile quando abbiamo appreso da una ordinanza della Capitaneria di Porto di Civitavecchia che sarebbero iniziati per conto del Comune di Montalto di Castro i lavori di movimentazione dei sedimenti nei fondali del fiume Fiora nel tratto terminale la foce secondo le richiamate determinazioni regionali contenute nell’ordinanza stessa.

Con le modalità ed in conformità alle ordinanze ed autorizzazioni che disciplinano la stagione balneare.

Considerando che la stagione balneare avrà inizio il 15 maggio prossimo – affermano i consiglieri comunali Corniglia Francesco, Fedele Marco, Socciarelli Emanuela e Sacconi Eleonora, – si sta creando una più che comprensibile preoccupazione circa la prosecuzione ed il fine lavori dell’opera.

Sarebbe il caso che l’Amministrazione comunale comunicasse ai cittadini lo stato dei fatti con tutti gli strumenti che ha a disposizione, visto che si definisce trasparente e coinvolgente.

Pur avendo da tempo ricevuto i fondi regionali, aver approvato il progetto esecutivo ed appaltato i lavori l’amministrazione comunale si trova ad eseguire i lavori a ridosso della stagione balneare, con tutti i rischi che questo comporta.

Lo dimostra anche il fatto che questi lavori sono soggetti alle variabili delle condizioni meteo che ne possono rallentare l’esecuzione.

Resta il fatto che la zona della foce del Fiora è un cantiere a cielo aperto considerando anche i lavori della messa in sicurezza del fiume e la costruzione dell’idrovora in prossimità degli edifici storici della Marina.

Lavori che ricordiamo prevedono da progetto la costruzione di un muro di cemento armato lungo circa 800 metri con altezza variabile fino a circa 2 metri ed ottanta centimetri.

Come se non bastasse abbiamo i moli a mare che necessitano di interventi di messa in sicurezza.

Potevamo farci mancare i lavori di dragaggio in questo periodo?

Una situazione di incertezza per le attività diportistiche e per tutti gli operatori economici che favorisce la nascita e la circolazione di notizie non ufficiali come quella che il muro non si fa più, ma si farà un muretto alto un metro, anzi no un metro e mezzo, anzi non si farà per niente e al suo posto ci saranno paratie mobili.

O che i lavori di dragaggio sono finiti..anzi no; la draga s’è rotta.. anzi no; la sabbia ripescata nel fiume sarà trasportata con i camion sulla spiaggia.. anzi no via mare..anzi sarà messa in una buca e poi ricoperta e non si trasporta niente;  si esce con la barca ..anzi non si esce più.. etc etc.

Una ridda di voci che dovrebbero essere messe a tacere se solo ci fosse una comunicazione chiara da parte del Comune e anche della Regione Lazio».