«In questi ultimi giorni, la Lega è intervenuta più volte nei confronti dei senzatetto che pernottano in stazione. Non è per noi comprensibile – scrive Lavoro e Beni Comuni – l’acredine che si sta usando nei confronti di tre o quattro persone con evidente disagio. Preso atto però che fa parte della maggioranza che governa questa città, ci dica cosa vuole fare: metterli in mezzo alla strada? Applicare il daspo? Certo è che i problemi di Viterbo resterebbero tutti. Più seriamente le Istituzioni di moltissime città d’Italia, per affrontare l’emergenza freddo, hanno provveduto civilmente a mettere a disposizione stanze con posti letto; a Viterbo sarebbero sufficienti piccoli spazi in qualsiasi immobile pubblico a disposizione.
Sfugge invece ai nostri amministratori la condizione in cui versano le stazioni della nostra città.
La stazione di Porta Romana, ad esempio, riserva un piccolo tugurio di sala d’aspetto per i viaggiatori, in condizioni a dir poco precarie, mentre altri e più ampi spazi, sempre all’interno dell’immobile della stazione, sono chiusi, allestiti ad aule con apparecchiature informatiche e, a quanto pare, riservati a soggetti esterni.
Riteniamo che, anziché scagliarsi contro gli ultimi, i nostri Amministratori dovrebbero concentrarsi sui veri problemi e pretendere dalle Ferrovie stazioni decorose e funzionali, con uno sportello di biglietteria funzionante, con sale d’attesa adeguate per i viaggiatori, servizi utilizzabili e, non da ultimo, un più congruo servizio per lavoratori e studenti pendolari, che spesso si trovano in serie difficoltà, con treni in grave ritardo, quando non del tutto cancellati.
Auspichiamo che almeno il Sindaco Arena voglia procedere concretamente in questo senso, dismettendo la strumentale, inutile e incivile caccia alle streghe, che tanto entusiasma i colleghi leghisti della ‘sua’ Giunta».

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