Andrea Andreani

«Da due settimane siamo tutti chiusi in casa, – si legge in una nota del M5S Tarquinia – le notizie passano al telegiornale come bollettini di guerra, immagini forti che lasceranno su ognuno di noi un’impronta indelebile, e cosa fa il primo cittadino di Tarquinia? Si avventura in un videomessaggio farneticante alla cittadinanza, senza alcun contenuto se non quello di attaccare pubblicamente il Governo, strumentalizzando politicamente la situazione.

Attaccare il presidente del consiglio Conte in questa situazione difficile è non solo sparare sul pianista, significa anche rinunciare a fare squadra, per uscire insieme da questa terribile situazione.

Ma Giulivi non è solitario a “sciacallare” politicamente sul dramma coronavirus, come se ci fosse una regia, e così abbiamo assistito nella giornata di oggi a repliche dello stesso copione inscenate da altri sindaci di area Lega. Il nostro sindaco spara falsità in quanto non opportunamente informato, come quando propone di commissariare il Governo! Ricordiamo comunque che già esiste un Commissario straordinario nominato dal Governo per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID -19 che ha pieni poteri operativi.

Nel video nulla si dice di quanto sta accadendo nella nostra città, non si informano i cittadini sulle emergenze che ognuno magari nel suo piccolo potrebbe contribuire a risolvere, ma se il cittadino non viene informato questo non accade.

Suggeriamo pertanto di seguito alcuni accorgimenti, testo compreso, per il prossimo video del sindaco: spegnere il telefono cellulare prima di registrare; fare interrompere ogni attività dalle persone presenti nella stanza per evitare rumori in sottofondo; redigere un discorso sensato e con riferimenti normativi e legislativi corretti; evitare categoricamente la frase “noi moriremo tutti”; ma soprattutto dare un segno positivo a chi vede nella sua figura la guida per uscire da questa drammatica situazione. Testo suggerito per la seconda uscita: “Buongiorno a tutti, in questo momento difficile nel nostro comune sono carenti mascherine, chiunque ha la possibilità di condividerne alcuni pezzi potrebbe metterli a disposizione della comunità. Vi chiedo di rimanere a casa e rispettare tutti i decreti sovraordinati emanati dal governo ecc…”. Questo è solo l’incipit, ma riteniamo che ormai sarà in grado di proseguire anche da solo visti gli errori commessi al primo ciak».