Eleonora Sacconi

«Purtroppo, quello che comunicherò qui di seguito non è una buona nuova, tantomeno una segnalazione politica ma una notizia che ho il dovere di divulgare in onore della trasparenza.
Nella giornata di sabato, mio malgrado, ho ricevuto una “comunicazione di proroga indagine” art. 406, presso la Guardia di Finanza di Tarquinia, per i reati di cui agli articoli 110, 323, 317, 319 QUATER CP c.p..
È stata dura ricevere una notifica su tali gravi accuse, seppur mi ritengo serena e nelle capacità di dimostrare la mia innocenza, fiduciosa più che mai nella giustizia.
Ho ritenuto doveroso, – comunica Eleonora Sacconi – nella qualità del ruolo di Consigliere comunale che ricopro, comunicare quanto sta accadendo, perché è importante, rendere consapevole i cittadini degli accadimenti relativi allo svolgimento delle proprie funzioni in merito alla fiducia da loro stessi ottenuta.
Non comprendo come mai invece non lo faccia mai il nostro Sindaco Sergio Caci, anche lui oggetto di tale atto, la quarta di una lunga collezione, che tenta di celare ai danni di una tanto decantata trasparenza.
Questo, la mancata trasparenza, insieme ad altro che ho lamentato, quando nel 2016 decisi di lasciare la maggioranza, è uno dei motivi cardine per cui maturai questa scelta.
Chi non ha nulla da nascondere, non fa giochi di prestigio, nascondendo situazioni scomode, come questa , ma le rende note, assumendosi la responsabilità di azioni che se nella buona fede o non contrastanti con la legge, saranno facilmente dimostrabili.
Chissà quanto altro ci nasconde dall’alto del suo ruolo, chissà quante altre indagini sono in corso, sul suo conto, di cui nessuno di noi è a conoscenza?
Concludo scusandomi per quanto sta accadendo e confidando nella giustizia e nelle capacità di saper riscattare la mia persona da tale triste vicenda».

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