VITERBO – “Il partito della Nazione ha le sue piccole patrie e i suoi laboratori avanzati, come Viterbo, dove si sperimenta negli alambicchi fioroniani la miscela per un nuovo centro di matrice renziana.

 

Il voto delle elezioni provinciali ha reso esplicito il cambio dell’assetto politico della maggioranza che guida Palazzo dei Priori. La scelta di Paolo Moricoli di non esprimere la sua preferenza per la lista “Ricominciamo a fare politica da sinistra” e le pressioni del sindaco affinché sostenesse un candidato moderato hanno significato la rottura del patto costruito con le primarie e lo spostamento a destra dell’asse politico della maggioranza. Di fronte alla lealtà che Sel ha sempre dimostrato nei confronti di Leonardo Michelini tutto ciò ha costituito una mancanza di rispetto intollerabile.

 

Per questo motivo, prendendo atto della situazione determinatasi, Sinistra Ecologia Libertà della Tuscia non soltanto si colloca all’opposizione di quel che resta della maggioranza del Comune di Viterbo, ma intende condividere insieme a tutte le forze disponibili un percorso di contrasto ad un disfacimento politico e ad una deriva amministrativa ormai sotto gli occhi di tutti, certificata in Consiglio comunale dallo stesso capogruppo del partito di maggioranza relativa. In questo senso le tempestive dimissioni di Raffaella Valeri da assessore della giunta Michelini avrebbero oggi il significato di rivendicare il valore del percorso costruito con le primarie del centrosinistra, che l’hanno vista protagonista, proprio nel momento in cui altri decidono di rompere quel patto e mutare quadro politico.

 

D’altro canto le dimissioni da consigliere comunale di Paolo Moricoli apparirebbero invece un gesto di responsabilità nei confronti di coloro che lo hanno votato, anche sulla base di una esplicita indicazione del circolo cittadino di Sel di indirizzare nei suoi confronti le preferenze. Questo è quel che è accaduto: altre ricostruzioni appartengono alla sfera della favolistica contemporanea.

 

Sinistra Ecologia Libertà è consapevole della difficoltà a mantenere un profilo di sinistra di governo senza trovare punti di compromesso sui quali costruire alleanze, ciò che ha fatto scontando spesso una difficoltà verso il proprio elettorato, ma ciò deve avvenire nella chiarezza e nel rispetto. Da oggi, anche a seguito delle dinamiche apertesi nella dialettica interna al Partito democratico, prosegue nella Tuscia il cammino di ricostruzione della sinistra già iniziato con la presentazione della lista alle elezioni provinciali, da percorrere su un piano di pari dignità, di dialogo e di reciproco ascolto, insieme tutte le forze civiche che abbiano realmente a cuore il territorio”.

 

Assemblea provinciale SEL

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