VITERBO – Come già avvenuto in numerose regioni d’Italia, anche a Viterbo nasce l’associazione Sinistra Lavoro.Sinistra Lavoro nasce per un essenziale obiettivo unitario. Si richiama alla storia del movimento operaio e alle grandi tradizioni politiche della sinistra italiana, comunista e socialista, e intende contribuire a porre in connessione le realtà della sinistra politica, sindacale, intellettuale e dei movimenti che sono attive su tutto il territorio. Per questo non si pone come partito o embrione di partito, ma come aggregazione politica, aperta anche a iscritti ad altre organizzazioni.

 

L’idea ,dunque è quella di fare da anello di congiunzione di quell’universo che c’è a sinistra del Partito Democratico ,affinchè si possano riunire tutte le forze disperse e si riconquisti quella massa critica in assenza della quale non c’è futuro ne per i lavoratori e le lavoratrici, i giovani, i disoccupati , le partite iva e i pensionati.. Facilitare un percorso di unità della sinistra significa tornare a dare rappresentanza politica al mondo del lavoro e a i principi democratici e sociali su cui è fondata la Costituzione .

 

E’ nella fase storica attuale,con attacchi sempre più violenti al mondo del lavoro , alla scuola, al sociale e alla partecipazione democratica e in assenza di forze politiche che non riescono a far proprie le istanze popolari e a contrapporsi alle politiche accentratrici di un premier sempre più discostato dai bisogni reali del paese e delle fasce più deboli, che si avverte l’esigenza di costruire una sinistra moderna che sia in grado di essere dialogante, che non si chiuda dietro i propri steccati, che rappresenti la società in tutti i suoi aspetti, che parli un linguaggio nuovo lontano dai vecchi steriotipi di partito.

 

La scommessa di Sinistra Lavoro è quella di restituire centralità al reale, ovvero raccontare le condizioni di vita delle persone utilizzando linguaggi attuali , riuscendo ad intrecciare tuttoquesto in maniera feconda sul territorio . Andare dritti all’obbiettivo , muoverci alla velocità che l’era della comunicazione ci impone,“comunicando senza essere comunicati”, valorizzando la particolarità e la diversità delle singole esperienze.

 

Un cambio radicale di prospettiva che potrà essere realizzata soltanto aprendo canali diversi da quelli a cui la politica , nell’era della crisi ci ha abituati. Avviare un percorso di “costruzione” nuovo volto a produrre un ricambio generazionale ,mescolanza tra diversi, noi non “rottamiamo ne pensieri ne persone” continueremo a prenderli sul serio.

 

L’organizzazione come strumento e non come fine , che tiene insieme persone che condividono obbiettivi concreti e passioni , obbiettivi che hanno un senso solo se pensati e realizzati insieme, certi che quello che ci unisce è più significativo di ciò che ci divide!
Un organizzazione flessibile insomma, capace di evolvere con il contesto,perchè la partita della sinistra moderna, innovativa, radicale e responsabile è appena cominciata .

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