Insistenti nefaste notizie corrono di nuovo per la città anche se in forma sommessa, quasi un mormorio, come la nuvoletta che pur in una limpida giornata si aggira su Montefiascone.

La Magistratura ha inviato comunicazioni nelle stanze del Comune, con diversi avvisi di garanzia emessi nei confronti di alcuni politici di rilievo nella passata Amministrazione; tra i destinatari, sembra vi sia lo stesso ex Sindaco Paolini, diversi membri della Giunta da lui guidata e qualche funzionario del settore della Polizia Urbana.

Le motivazioni ed il riferimento di questi nuovi avvisi di garanzia sembrano siano da ricercare nella logistica operativa adottata per il concorso, realizzato nell’autunno del 2018/19, per reperire 4 nuove persone da inserire nella Polizia Locale.

Detto concorso, per come si è svolto ed è andato a finire, fu subito oggetto di attenzione da parte di esperti politici locali che vi ravvisarono delle irregolarità e le comunicarono ai competenti organi di controllo.

La questione, suffragata da un documento ufficiale pervenuto in seguito dal competente organo superiore di controllo, assunse un forte risvolto politico tanto che fu portata all’ordine del giorno di un consiglio comunale per la discussione. Se la memoria non ci tradisce, furono proprio le forze d’opposizione a sollevare il problema, dopo che pervenne in Comune una direttiva dall’ANAC sulle procedure di espletazione del bando di concorso.

Durante la discussione in consiglio comunale il capogruppo dell’ex maggioranza sostenne che quelle direttive, giunte e comunicate dall’Ente Superiore ANAC, erano soltanto delle indicazioni da seguire per il futuro, null’altro di più.

Se confermati, gli avvisi di garanzia di oggi fanno sorgere dubbi sul fatto che quelle direttive potessero essere semplici indicazioni da seguire per il prossimo futuro; gli avvisati dovranno dimostrare che non sono state commesse illeceità e che nulla di quanto fatto è causa di danno Erariale.

Gli avvisi di garanzia, infatti, non significano colpevolezza degli avvisati, non sono già sentenza, avvertono della necessità di verifiche ed approfondimenti. Visto il capo d’imputazione è facilmente ipotizzabile che potrebbero diventare qualcosa di più, ma questo lo dirà la Magistratura.

Pietro Brigliozzi