Circolo Arci il COSMONAUTA a Viterbo, in via dei Giardini 12

«Ripartendo dai nostri bisogni, quelli di tutti i giorni, che nessun governo si è preoccupato di considerare, ripartendo dalla partecipazione attiva delle persone, dalla lotta comune e condivisa, vogliamo – scrivono da Potere al Popolo Viterbo – promuovere un’alternativa ed un punto di vista diversi dal pensiero dominante odierno.

Vogliamo lavorare per riaffermare un modello di società più inclusiva, in cui ognuno trovi uno spazio, una voce, non si senta inadeguato, o denigrato perché diverso.

Una società più tollerante, ma soprattutto rispettosa dei migliori diritti e valori contenuti nella Costituzione. Anche sul piano europeo non siamo disposti a morire per un pareggio di bilancio ingiusto e massacrante. Ma questo non significa rifiutare l’idea di un’Europa solidale, in cui i parametri economici vengano calibrati non sull’austerità ma sulla sostenibilità sociale: un’Europa che sia frutto di un vero internazionalismo e non del liberismo che oggi la governa. Altro valore non negoziabile è l’antimilitarismo, che va subito rimesso al centro.

Per tutto questo, pensiamo che l’esigenza primaria sia quella di ritornare a fare politica, quella vera, in cui sia centrale il ruolo della militanza attiva e non il semplice click in solitudine dietro ad una tastiera.

Che sia necessario tornare a fare quella politica che, partendo dal basso, lavori attraverso e con le persone. Quella politica che non selezioni battaglie da cartello elettorale, piuttosto rappresenti e faccia propri i conflitti sociali che le persone vivono. Una politica che le persone sappia ascoltarle perché sono le persone stesse ad essere quella politica. Bisogna tornare a mettere il “demos”, il Popolo nella democrazia. E il demos non è il popolo dei nazionalismi, quello che si spellava le mani a Palazzo Venezia quando parlava il duce. Il demos sono i molti, la maggioranza, la parte bassa della società, quella che non ha parte, quella che lavora e produce ricchezza, ma non comanda mai. Ed è quel Popolo che deve tornare a mobilitarsi perché i suoi diritti vengano rispettati se lo Stato dimostra di non voler intervenire, o di essere colluso, che siano le mafie o i grandi interessi padronali.

Siamo convinti del fatto che ciò possa compiersi solo attraverso un’autocoscienza organizzativa di quel Popolo che si concretizza se e solo se le differenze che compongono il Popolo sono in grado di unirsi.

Un sentimento che vogliamo promuovere proprio a partire da noi, ricercando la collaborazione, il consenso e la cooperazione con chi, come noi, si riconosce in una società inclusiva e rispettosa, in cui gli sforzi comuni mirino ad ostacolare la frammentazione e si concentrino verso la costruzione di una società di tutti.

Un’unione che si realizzi concretamente attraverso relazioni e collaborazioni per la realizzazione di attività sul ter itorio, alle quali ognuno possa contribuire con le proprie capacità ed esperienze.

Due sono gli obiettivi primari che perseguiamo:

  • riavvicinarci per uscire dalle dinamiche dell’isolamento, dell’individualismo e
    dell’autoreferenzialità;
  • militare sul, nel e per il ter itorio per costruire una società fondata sulla solidarietà e sul mutualismo, sul rispetto per l’altro, per l’ambiente, per i diritti e i principi della Costituzione.

Una società in cui non sia necessario l’annientamento di un altro essere umano per la propria sopravvivenza!

Come fare?
Il primo passo è incontrarci fisicamente: condividiamo gli stessi spazi, parliamo e discutiamo faccia a faccia per giungere ad una progettualità costruttiva e condivisa.
Lavoriamo assieme per coltivare il tessuto sociale che vorremmo.

Incontriamoci ed auto-organizziamoci per realizzare assieme attività per e su questo nostro ter itorio durante l’Assemblea provinciale di Potere al Popolo! il 27 gennaio h 10:30 presso il Cosmonauta, in Via dei Giardini, Viterbo».

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