REGIONE “Tra guasti tecnici, ritardi e “portoghesi” ormai per i pendolari che da Viterbo si recano a Roma e viceversa, la tratta ferroviaria è diventata una vera e propria odissea. I ritardi sono più puntuali degli stessi treni mentre i guasti sono ripetuti.

I lavoratori della Tuscia (e non solo), sono costretti a recuperare le ore di lavoro perdute o a chiedere permessi per il ritardo con cui arrivano sul posto di lavoro. Oggi i viaggiatori dell’FL3 erano esasperati, indignati, complice il caldo e l’uomo che ha provato a viaggiare gratis a spese degli utenti. La cui identificazione è costata circa un’ora ed alla quale si è aggiunta un’altra mezz’ora di ritardo per l’ennesimo guasto.

Non dimentichiamoci che sulla FL3 ci sono importanti scambi con le metropolitane della Capitale e con altre tratte ferroviarie (Bracciano-Roma, Cesano-Roma Monterotondo e La Storta-San Pietro). Mi auguro che Trenitalia riservi, in futuro, una maggiore attenzione nei riguardi di coloro che passano una parte importante della propria giornata sui treni regionali”.

Laura Corrotti (Lega)