REGIONE – “Le Rsa del Lazio sono al collasso e dalla Giunta Zingaretti arrivano solo risposte insoddisfacenti e deludenti. L’assessore Visini ha risposto ad una mia interrogazione sul futuro di queste strutture con le solite tabelline preparate dagli uffici e anche l’incontro, che si è svolto durante una pausa del Consiglio regionale, con una delegazione di rappresentanti delle strutture, dei sindacati e delle famiglie, ha lasciato tutti i problemi aperti sul tavolo”.

 

E’ quanto dichiara Daniele Sabatini (foto), capogruppo Ncd della Regione Lazio.

 

“La Giunta Zingaretti ha drasticamente tagliato le risorse – aggiunge – passando da oltre 60 milioni degli anni passati a soli 15 milioni per l’annualità 2015. Inoltre i fondi per il 2014, 15 milioni iniziali e altri 13 spalmati sul triennio 2015-2017, non verranno erogati prima dell’inizio del 2018. E’ evidente che si tratta di una situazione insostenibile su cui non si potrà non intervenire. Come se non bastasse il nuovo indicatore nazionale Isee penalizza le fasce più deboli danneggiate anche dall’atteggiamento di alcuni Comuni che con proprie delibere limitano ulteriormente l’accesso alle strutture.

 

Il rischio è che si vada verso la chiusura delle residenze sanitarie assistite mentre sul territorio proliferano le case di cura e le case di risposo: se questo è lo scenario che si prospetta al Giunta Zingaretti lo dica e lo spieghi ai cittadini. Le Rsa stanno vivendo una vera e propria apocalisse, lo denunciamo da un anno e mezzo e con noi i familiari dei pazienti e le associazioni che rappresentano i lavoratori e le strutture sanitarie. A settembre, ha rassicurato l’assessore, ci sarà un tavolo tecnico ma nel frattempo le Rsa si svuotano, le famiglie non ce la fanno a pagare le rette e gli operatori temono di perdere il posto di lavoro”.

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