VITERBO – “In piazza perché la sanità del Lazio, sia pubblica che privata accreditata, attraversa una crisi senza precedenti. Fossimo in pronto soccorso sarebbe un’emergenza da codice rosso. In piazza per richiamare alle proprie responsabilità Governo e Regione Lazio e informare i cittadini, per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali di lavoro, l’assunzione di nuovo personale e regole certe per il sistema impazzito degli accreditamenti”. A dichiararlo è Lamberto Mecorio (foto), Segretario generale della Uil FPL di Viterbo.

 

Lavoratrici e lavoratori di tutto il settore si mobiliteranno mercoledì 17 febbraio, manifestando di fronte alla sede del Ministero della Salute di Piazza Castellani, Lungotevere Ripa, dalle 11 alle 13. La manifestazione è stata convocata da CGIL Funzione Pubblica Roma e Lazio, Cisl Funzione Pubblica Lazio e Uil FPL Roma e Lazio.

 

“Non si può restare fermi – prosegue Lamberto Mecorio – mentre un pezzo di welfare viene distrutto”.

 

“Gli operatori – spiegano CGIL, CISL e UIL – sono impoveriti da anni di salari e contrattazione bloccati. Persino norme di buon senso come quella sull’orario di lavoro in sanità, che impongono limiti e riposi compensativi per garantire la salute di chi cura e di chi viene curato, hanno avuto effetti negativi: senza lo sblocco del turn-over non si può assumere personale a sufficienza per applicarle. E mentre il servizio pubblico si ridimensiona, riduce i posti letto, taglia e non si struttura sul territorio con servizi di prossimità, la crisi del privato accreditato è un buco nero: alle emergenze note, Idi-San Carlo, Israelitico, San Raffaele e Fatebenefratelli, si aggiungono le troppe procedure di licenziamento collettive in atto e la poca chiarezza sul futuro delle cliniche con 40 posti letto. La tegola finale – concludo CGIL, CISL e UIL – è l’annuncio da parte delle associazioni datoriali Aris e Aiop dello stato di crisi delle residenze per anziani. In gioco ci sono il 50% del salario di 4.600 lavoratori, 5.000 posti letto nelle residenze e 1.000 nelle riabilitazioni”.