Si è svolto questa mattina l’incontro tra l’organizzazione sindacale Fials e la Prefettura di Viterbo, nel quale sono state rappresentate le ragioni che hanno determinato la proclamazione dello sciopero nazionale del comparto sanitario previsto per l’intera giornata del 04-12-2020.

La Fials ritiene inaccettabile il contenuto del disegno di legge governativo che verrà discusso in parlamento, collegato alla legge di stabilità economica, che oltraggia la dignità, professionalità e le prerogative economiche di circa 500.000 dipendenti del Servizio Sanitario Nazionale tra infermieri, ostetriche, OSS, amministrativi, tecnici di radiologia, laboratorio, riabilitazione, prevenzione, ausiliari. Al termine dell’incontro la Fials, che aveva già provveduto ad informare la ASL di Viterbo, pur comprendendo il difficile momento che stà attraversando il Paese, ha confermato la volontà di effettuare lo sciopero il giorno 04-12-2020.

 

«Si richiamano – comunica il Segretario Provinciale Fials, Giancarlo Catani, – in sintesi le motivazioni più importanti che sono alla base della protesta:

  • Riconoscimento dell’indennità di esclusività per tutte le 22 professioni sanitarie, come anche le indennità specifiche professionali con valori economici diversificati in rapporto all’autonomia professionale, competenze, specificità e funzioni, competenze e presa in carico del paziente e continuità assistenziale espresse delle singole categorie professionali;
  • Migliore sicurezza del personale dipendente degli Enti e Aziende del S.S.N. impegnato nel fronteggiare l’emergenza pandemica in atto con maggiore ed adeguati D.P.I.;
  • Piano straordinario di assunzioni e rapporti di lavoro a tempo indeterminato per il personale del S.S.N., oltre che prevedere ulteriore stabilizzazione del personale precario nonché proroga dei contratti di lavoro a tempo determinato in essere fino a 3 anni;
  • Stanziamento di ulteriori risorse economiche per il rinnovo del contratto collettivo nazionale del comparto sanità triennio 2019-2021 ed apertura del confronto con Regioni ed ARAN da concludere nella prima metà del 2021;
  • Detassazione degli incrementi del rinnovo contrattuale e del premio produttività collettiva (performance);
  • Eliminazione posizione unilaterale del MEF sulla percentuale di passaggio progressioni orizzontali (fasce)».