Vittorio Sgarbi, sindaco di Sutri

SUTRI – L’onorevole Vittorio Sgarbi, deputato di Forza Italia e sindaco di Sutri, a Forte dei Marmi dove è andato ad incontrare il maestro Andrea Bocelli e invitarlo a Sutri, ha dichiarato:«L’amministrazione di Sutri appare assai difficoltosa per consuetudini di poteri familiari che scavalcano la volontà di programmazione del sindaco».

«Una immobilità – continua Sgarbi – che prima di ieri si era manifestata con il volto cortese del vicesindaco Felice Casini e ieri con l’aggressività squadrista di un vero fascista cognato di Casini.

Due facce della stessa medaglia.

Come loro stessi confermano con l’insolente post in cui sono fotografati insieme con il commento, tipicamente fascista, “finoallafine, per noi non è un motto ma uno stile di vita”.

Bello stile di vita. Insinuante e violento. Firmato dal fascista e condiviso dal democristiano.

Ma appare sempre più evidente che attraverso di me i cittadini di Sutri vivono nella condizione di un controllo politico di alcune famiglie che hanno perpetuato il potere pensando di continuare a controllare la città con un sindaco di immagine come uomo dello schermo.

Dopo il comportamento di ieri condiviso da assessori e consiglieri di maggioranza, vanno sconfessati.

Non so se il vicesindaco Casini intenda finoallafine stare unito al violento consigliere Amori, o accetti le mie condizioni: le dimissioni da consigliere di Amori per vilipendio delle istituzioni e indegnità morale e politica, o dimettersi con lui.

Una esperienza come questa non l’avevo vissuta neanche a Salemi dove le famiglie non ritenevano di essere superiori alla democrazia assembleare e non avevano consuetudini a insultare e minacciare ma a discutere.

Il potere di alcuni gruppi famigliari a Sutri è affine al potere mafioso e si configura come estraneo alla democrazia. Sono pronto a denunciarlo a Sutri e a chiedere al prefetto in vigore di tali comportamenti lo scioglimento del comune e il suo commissariamento.

Per quello che mi riguarda la mia esperienza da qui in avanti sarà a tempo definito. Occorre il ripristino delle regole».

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