Massimiliano Chindemi

 

VITERBO – Per la prima volta dall’insediamento della giunta Michelini la minoranza che siede in consiglio comunale prende una posizione unanimemente condivisa.

 

E il merito, paradossalmente, è proprio della giunta e della maggioranza consiliare, rea secondo le opposizioni di aver tenuto per l’ennesima volta un comportamento irrispettoso e poco consono a quelle che, invece, dovrebbero essere le priorità di un’amministrazione comunale.

 

Stavolta, a scatenare il tutto, è stata la scelta di rinviare la seduta del consiglio comunale in programma per giovedì pomeriggio alle 15.30. Motivazione: consentire al sindaco e ai vari esponenti della sua maggioranza di presenziare alla visita effettuata del governatore del Lazio Nicola Zingaretti, giunto nella città dei papi insieme all’assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, per la consegna ufficiale del treno Vivalto, acquistato ad hoc per i pendolari.

 

Una scelta, questa, che ha fatto andare su tutte le furie i partiti e le liste civiche di opposizione che, nel corso di un’apposita conferenza stampa, hanno fatto notare come, in realtà, il consiglio avrebbe potuto avere luogo senza alcun problema, poiché la partenza di Zingaretti da Viterbo era prevista per le ore 14.30.

 

“Mi pare evidente – afferma il consigliere di FondAzione, Gianmaria Santucci – che il consiglio avrebbe potuto svolgersi tranquillamente dopo la conviviale in programma con Zingaretti, a cui ha partecipato il sindaco Michelini. E se anche avessimo iniziato in ritardo rispetto all’orario stabilito non si sarebbe certo gridato allo scandalo; quest’aula, infatti, raramente è stata in grado di iniziare i lavori in maniera puntuale. Ma la cosa più grave è che questa gente, nonostante ci costi mezzo milione di euro l’anno, continua a concedersi il lusso di non fare nulla per questa città. E’ ora di dire basta”.

 

Dello stesso avviso è anche Fratelli d’Italia-An, con il capogruppo Luigi Maria Buzzi e il consigliere Gianluca Grancini che fanno notare come, oltre ad essere pressoché inattiva, questa giunta non è mai riuscita a portare a casa nemmeno le rare proposte presentate a causa di continui dissidi interni. “E da mesi – tuonano – che non c’è traccia di una che sia una proposta su qualsivoglia tema. Se non fosse stato per le iniziative dell’opposizione non avrebbero nemmeno avuto luogo i consigli straordinari sui rifiuti, su Talete e via dicendo”.

 

Insomma, fare opposizione, anche volendo, risulterebbe un’operazione impossibile, poiché, sino ad oggi, i temi di maggior rilievo da discutere in consiglio sono stati costantemente proposti dalla minoranza.

 

“Sono passati quasi due anni da quando la giunta Michelini si è insediata – aggiunge il capogruppo di Forza Italia, Claudio Ubertini -, ma oltre a tante vane parole non abbiamo registrato nulla di concreto. I problemi che c’erano ieri continuano ad esserci oggi. Siamo sempre al punto di partenza”.

 

“Questa giunta e quasta maggioranza – rincara Gianluca De Dominicis (M5S) – non sono nemmeno in grado di rendersi conto che con il loro atteggiamento procurano seri danni a una città in attesa di risposte. Rinviare il Consiglio comunale solo perché, in realtà, non sono in grado di nominare il presidente del consiglio non è accettabile. Certo è che se prima c’erano degli spiragli per un confronto da oggi in poi le cose cambieranno in maniera radicale”.

 

Tradotto: l’opposizione darà battaglia su tutto, a partire dall’elezione del prossimo presidente del consiglio.

Commenta con il tuo account Facebook