Eleonora Sacconi

MONTALTO DI CASTRO – “Con la delibera n. 84 del 06-11-2017 il consiglio comunale di Montalto di Castro ha discusso un’importante argomento che sin dall’anno 2009 non é stata mai modificata nè in evidenza sulle scelte amministrative, per il solo fatto che é propedeutica all’approvazione del bilancio di previsione.

Esaminando i contenuti della deliberazione é necessario ed importante rendere noto a tutta la cittadinanza che la stessa evidenzia e prende in considerazione un terreno nel territorio comunale ubicato nell’area denominata “”Madonna della Cava”” di circa mq 8375 ed insistente nella frazione di Pescia Romana; entrambi destinati “”ALLE RESIDENZE E ALLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE E TERZIARIE”” , quindi costruzione di unità immobiliari a residenziale convenzionata.

Si rammenta, ove ve ne fosse bisogno, che la Regione finanzia con propri programmi l’edilizia residenziale agevolata-convenzionata, realizzabili con il concorso pubblico e privato, attraverso l’elargizione di contributi in conto interesse (mutui agevolati) e/o in conto capitale (contributi a fondo perduto o provvista agevolata all’istituto di credito).
Tali interventi possono essere realizzati da cooperative edilizie a proprietà indivisa o individuale, da imprese di costruzioni e relativi consorzi, da enti e dai privati proprietari delle aree, preventivamente espropriate e cedute in diritto di proprietà o concesse in diritto di superficie agli assegnatari. Le abitazioni realizzate sono destinate all’acquisto in proprietà, alla locazione a termine e alla locazione permanente.

L’edificazione di tali unità deve avvenire conformemente al piano per l’edilizia economica e popolare (anche denominato piano di zona o piano 167, dal numero della legge che lo ha introdotto, nel 1962) e, nei comuni che non ne siano dotati (anche per averne esaurite le previsioni) nelle aree residenziali individuate nei programmi costruttivi specificamente previsti dall’art. 51 della L. 865/1971

Sarebbe interessante ed agevolare tali tipi di “”piani”” atteso la cronicità nel reperire alloggi in questo Comune, conseguentemente farò delle proposte, quale consigliere, al fine di mettere a “”bando”” queste aree già cristallizzate con la delibera sopra citata, in modo tale da provvedere ad un possibile utilizzo da parte di persone bisognose e socialmente in difficoltà che in questo Comune, visto la crisi lavorativa sempre più crescente, sono sempre più numerose.

Se il sindaco e il suo vice non sono ancora oggi entrati la realtà dei propri cittadini, credo che basti interessare gli specifici uffici comunali (sociale/patrimonio ) al fine di conoscere quale è oggi la realtà del paese. Una relazione dettagliata dalla quale si comprenda lo stato di necessità dei richiedenti l’assegnazione di alloggi e la cospicua richiesta , siamo all’emergenza abitativa?”

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