«L’amministrazione del “cambiamento” di Villa San Giovanni in Tuscia stavolta ha deciso di cambiare sul serio e per farlo è partita direttamente dall’articolo 236 del TUEL rubricato “Incompatibilità e Ineleggibilità dei Revisori”, il quale dispone espressamente il divieto per i componenti degli organi di revisione contabile di assumere incarichi o consulenze presso l’ente locale per il quale svolgono il proprio incarico».

Così si legge in un comunicato del gruppo consiliare “Noi con San Giovanni” di Villa San Giovanni in Tuscia firmato dal Capogruppo, Ing. Marco Berni che prosegue:

«Il Comune di Villa San Giovanni in Tuscia, con Determinazione dell’area economico-finanziaria n. 3 del 10 Marzo 2020, ha affidato in via diretta il servizio di elaborazione e compilazione delle dichiarazioni fiscali IRAP e IVA ad una società di Consulenza per una spesa di € 5.124,00.

Poiché il tipo di affidamento non ci convinceva abbiamo deciso di approfondire la questione, ed ecco la sorpresa.

Da visura camerale, effettuata presso il registro delle imprese della CCIAA di Roma, è risultato che detta società vede in qualità di socio/proprietario, con il 50% delle quote, l’attuale Revisore Legale dei Conti del Comune!

Nel corso del consiglio comunale, svoltosi in data 8 luglio 2020, come consiglieri di Minoranza, abbiamo sollevato la questione per avere chiarimenti da parte del Sindaco, il quale, a parte rappresentare il fatto che gli uffici comunali necessitano di supporto esterno, non è stato in grado di spiegare come mai sia stato fatto questo affidamento in totale spregio della vigente normativa.

Nonostante ciò il consiglio comunale di Villa San Giovanni in Tuscia ha approvato il rendiconto 2019 con il nostro voto contrario.

Rivolgiamo al Sindaco Dott. Fabio Latini una semplice domanda:

Perché la sua Amministrazione Comunale ha affidato un incarico al Revisore Legale del Comune?».