VITERBO – La Comunità Parrocchiale di S. Maria Nuova il 9 e 10 Maggio celebrerà la festa del SS. Salvatore per perpetuare, insieme a tutta la città di Viterbo, una devozione che affonda le sue radici negli ultimi decenni del XIII secolo. L’icona del SS. Salvatore, custodita e venerata nella chiesa parrocchiale di S. Maria Nuova, fu rinvenuta prodigiosamente nel 1283 da due bifolchi che aravano un campo in zona Bagni. L’aratro impuntò in una cassa di pietra sotterrata che, una volta aperta, mostrò il suo prezioso contenuto: il trittico del SS. Salvatore. Le singolari modalità del ritrovamento spinsero il clero e le autorità cittadine a trasportare la Sacra Immagine nella chiesa di S. Maria Nuova, che allora era la più importante della città perché in essa si conservavano i documenti del Comune e, al suo interno, si tenevano le assemblee del popolo. Da allora l’immagine sel SS. Salvatore fu custodita nella chiesa di S. Maria Nuova dove fu al centro di una profonda devozione sia da parte dei singoli fedeli che delle autorità cittadine che solennizzavano con la loro presenza le principali manifestazioni di culto verso il SS. Salvatore. Di questa attenzione delle autorità di Viterbo nei confronti del SS. Salvatore è rimasto l’omaggio annuale del Sindaco in Piazza del Comune al passaggio della Processione con la Sacra Immagine.

 

LA PROCESSIONE

 

La Processione del SS. Salvatore che quest’anno si svolgerà sabato 9 Maggio intende richiamare alla nostra memoria e perpetuare nel presente una delle più antiche manifestazioni religiose di Viterbo. Già negli Statuti cittadini del 1344 si danno disposizioni dettagliate per lo svolgimento della Processione del SS. Salvatore che aveva luogo la sera del 14 Agosto alla quale partecipavano le Autorità, il Clero e le Corporazioni delle Arti presenti a Viterbo, con i rispettivi gonfaloni e le torce accese. Probabilmente nel sec. XVII cominciò a prendere parte alla Processione anche un membro della famiglia Crochi, discendente di uno dei bifolchi che, arando nel campo della Chirichera, rinvenne il trittico del SS. Salvatore. La festa del SS. Salvatore fu celebrata in maniera solennissima da tutta la città di Viterbo fino agli inizi del sec. XIX ma nel corso di questo secolo perse d’importanza e la stessa processione fu sospesa. Fu ripresa soltanto nel 1918 anche se con manifestazioni limitate. Le date della festa, e di conseguenza della Processione, subirono da allora vari spostamenti fino ad arrivare all’attuale collocazione nella seconda domenica di Maggio, mentre la Processione si tiene il sabato precedente.

 

LE NOVITA’ DI QUEST’ANNO

 

La prima parte della Processione che prenderà il via dalla chiesa di S. Maria Nuova Sabato 9 Maggio alle ore 18,00 – quella del corteo storico – intende richiamarsi a quella che per secoli fu la caratteristica di questa Processione: la partecipazione massiccia delle Corporazioni delle Arti e, quindi, di tutto il mondo lavorativo della città. Apriranno il corteo i Musici del Gruppo Storico “Città di Viterbo” e gli armigeri di Ludika; quindi i gonfaloni delle Arti con uno o più rappresentanti degli antichi mestieri che porteranno gli strumenti del loro lavoro. Precederanno il carro trainato da buoi sul quale sarà collocato il trittico diverse Confraternite, i Cavalieri di S. Giorgio, l’Unitalsi e il Clero.

 

Come da tradizione, in Piazza del Plebiscito, il Sindaco con le Autorità renderanno omaggio all’icona del SS. Salvatore quindi l’accompagneranno alla chiesa di S. Maria Nuova dove il Vescovo, Mons. Fumagalli, impartirà ai presenti la benedizione. A seguire verrà celebrata la S. Messa alla presenza del trittico solennemente esposto. Alle ore 20,00 il chiostro longobardo farà da scenario ad una cena alla quale si potrà accedere a prezzi popolari. Domenica 10 Magio, giorno della festa del SS. Salvatore, le SS. Messse delle ore 8,00-10,30-12,10 verranno tutte celebrate nella chiesa di S. Maria Nuova. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 16,00, Festa Popolare nella piazzetta a fianco della chiesa di S. Pellegrino, con i giochi di Ludika per grandi e piccoli e uno stand gastronomico.

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