Quel posto “dove tutto è come deve essere sempre stato”, come scriveva Andrea Scriattoli, dove il tempo scorre lento, dove camminando tra i vicoli vedi senti ed assapori la vita vera, con tutti i suoi profumi e colori, che sanno di antico, che sanno di buono.

Ieri sera, per il progetto dell’Assessorato all’Agricoltura “Visitiamo Viterbo gustandola”, abbiamo realizzato una bella visita guidata nel Paese nella città, Pianoscarano, ed eccezionalmente per l’occasione lo storico caseificio Cioffi ha aperto le sue porte alle tante persone intervenute.

Quando realizziamo le nostre iniziative – scrive Pro Loco Viterbo –  ci sembra sempre stucchevole comunicare poi l’esito positivo, ma stavolta facciamo uno strappo alla nostra regola per ringraziare di vero cuore l’assessore Salcini, per averci coinvolto in questo bellissimo progetto, Carlo Zucchetti, per la sua squisita professionalità, Don Dante, il parroco di Pianoscarano, perché ogni volta che lo contattiamo o per prolungare l’orario di visita o per aprire fuori orario le porte della splendida Chiesa di Sant’Andrea e della sua straordinaria cripta, non solo è sempre felice di farlo, ma resta con noi a raccontare insieme a noi una delle chiese più belle ed antiche della nostra città.

Infine, il ringraziamento più grande va a Mauro Cioffi ed alla sua famiglia, per aver aperto le porte del suo stabilimento ed averci raccontato tutte le fasi di lavorazione di uno dei prodotti più amati dai viterbesi ( e non solo), dalla raccolta del latte alle cinque di mattina al confezionamento.

Nei suoi occhi chi c’era ieri ha potuto guardare tutto l’amore e la passione per quello che fa, per il suo lavoro. Un bellissimo scambio in cui abbiamo visto la gioia dei padri mentre raccontavano ai loro figli di quando da bambini con la scuola si facevano le gite per vedere come nasceva la mozzarella e si faceva il formaggio.

Anche ieri Pianoscarano, spesso ai margini degli itinerari delle visite guidate classiche del centro cittadino, si è rivelata fonte di infiniti aneddoti, curiosità, racconti tratti dagli antichi Statuti cittadini, ed emanatrice dello spirito della viterbesità più autentica e schietta. Un bellissimo pomeriggio in cui ancora una volta protagonista assoluta delle nostre attività è stata la nostra amata Viterbo, che brilla di luce propria, sostenuta dall’amore di tutti quelli che la amano ed amano quello che fanno.