CANINO – Canino porta la Tuscia agli onori della cronaca nazionale organizzando con successo la 35° Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano che si tiene ogni due anni in alternativa con Grosseto.

 

La cittadina in provincia di Viterbo e quella della Maremma Toscana sono, infatti, due delle tre località, la terza è al nord, che costituiscono il punto di riferimento per gli allevatori di tutto il territorio nazionale, che proprio in queste manifestazioni trovano una vetrina per dare visibilità al lavoro che con sacrificio, rischio e dedizione svolgono durante tutto l’anno. Un lavoro che, quando si parla di Cavallo Maremmano, si lega intimamente con le tradizioni più radicate e autentiche della terra, quelle che portano con sé i valori di passione e di rispetto per gli animali e la natura, coscienti di essere parte di un equilibrio ancestrale che ci lega tutti.

 

Dopo l’acquazzone di sabato, la giornata di sole di domenica ha saputo ripagare il pubblico intervenuto che ha trovato un paniere di iniziative veramente entusiasmanti. Al centro di questa coreografia di tradizione e spettacolo: la passerella dei puledri dell’allevamento italiano partecipanti alla prova di morfologia che ha messo in risalto come la selezione di questa razza nei decenni abbia dato degli esemplari veramente straordinari di Cavallo Maremmano. Presenti anche diversi allevatori della nostra provincia. Il pubblico, numerosissimo, si è divertito e appassionato ai caroselli maremmani realizzati dai gruppi: i “Cavalieri della Maremma”, i “Butteri di Alta Maremma”; la “Bardella Maremmana”, i “Butteri delle Due Maremme”, i Butteri della Maremma. Tutti, spesso, protagonisti di fiere ed eventi anche internazionali ai quali partecipano con dimostrazioni tese a tenere viva la tradizione del buttero e della monta maremmana, rievocandola con caroselli e giochi.

 

Nel primo pomeriggio di domenica si è svolto anche il Campionato Nazionale di dimostrazione di lavoro a squadre in monta maremmana, “Butteri Insieme”, che si è concluso con un’avvincente dimostrazione distinta in addestramento, gara di sbrancamento e conduzione. Ha chiuso la giornata l’esibizione adrenalinica del gruppo dei volteggiatori acrobatici degli Aragonas che con le loro capriole in sella ai propri cavalli al galoppo hanno fatto trattenere il fiato al pubblico per tutta l’esibizione, seguita dal numero degli otto cavalli di Bartolo Messina, un altro interprete di primo piano dell’arte equestre, e da quello di Federico Forci. Una giornata dove, oltre ai sapori della terra e della tradizione, sono stati protagonisti i bambini. Dalla mattina file interminabili di piccolissimi aspiranti cavalieri e amazzoni si sono formate all’ingresso della Giostra Ecologica, per sperimentare il “Battesimo della Sella” e salire in groppa ai ponies per una passeggiata all’interno del recinto allestito dagli organizzatori. Vincente è risultata anche l’idea di indire un concorso fotografico: “La Maremma e le sue tradizioni, i suoi cavalli e i suoi butteri”, organizzato con l’Officina delle arti e dei mestieri di Canino. Tante le foto pervenute che sono state giudicate dal famosissimo Giacomo Fe, fotografo professionista di National Geographic che ha emesso il suo verdetto: prima classificata la foto di Andrea Zampilli, seguita dallo scatto di Francesco Balzi, secondo classificato, e infine Mariangela Lotti che chiude il trio vincente. Hanno partecipato alla 35° Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano anche i presidenti di Anam, Ugo Marcocci, e di Conmar, Enzo Albiati, che hanno espresso una viva e sentita soddisfazione per il lavoro svolto dal Comitato organizzatore, rimarcando l’importanza che questi eventi hanno non solo per gli allevatori, ma anche per tenere viva la memoria delle nostre tradizioni più autentiche e intimamente legate alla nostra storia.

 

Il presidente del Comitato organizzatore, Sergio Marcoaldi, ha espresso a fine giornata un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno permesso l’organizzazione di questa iniziativa e a tutto il pubblico che ha partecipato numeroso decretandone il successo. “Sono molto soddisfatto dell’esito di questa Mostra Nazionale del Cavallo Maremmano”, dice Marcoaldi, “le persone sono venute, si sono divertire, e per lo spazio della durata dell’evento sono entrate emotivamente e fisicamente dentro questo mondo straordinario che è la Maremma con le sue tradizioni e il suo interprete più regale e significativo: il Cavallo Maremmano. In considerazione di tutto ciò, spero che questa mostra, che ha già fatto presa in questi 35 anni di edizioni sul pubblico e sugli addetti ai lavori, riesca anche ad attirare l’attenzione che merita da parte delle istituzioni perché preservarla, promuoverla e farla crescere nei prossimi anni significherà incrementare il valore stesso del nostro territorio e mantenere nel futuro dei nostri figli un bagaglio di storia, di cultura ma anche di opportunità economiche non indifferenti.

 

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