ACQUAPENDENTE – L’Associazione “Il vento soffia ancora”, ha promosso ed organizzato presso il casale Podernovo (Riserva Naturale Monte Rufeno) un Convegno sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.

 

Nel pomeriggio di Giovedì 28 i referenti Cristiano Tiberi, Francesca Salatino e Giorgia Duranti hanno indetto apposita conferenza stampa per sviscerare le tematiche trattate. “Abbiamo voluto un evento d’importanza nazionale”, hanno sottolineato, “per far comprendere cosa è il nuovo Psr, in cosa differisce dalla programmazione scorsa, su cosa verte ma, soprattutto, quali e quante sono le opportunità per le piccole e medie imprese in campo agricolo. L’esperto di programmazione comunitaria Dottor Marco Valente ha esposto quali sono le misure principali sulle quali il nuovo Piano mira ed i requisiti di accesso ai prossimi bandi. L’amministratore unico dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione per l’Agricoltura del Lazio Antonio Rosati ha sottolineato l’importanza del prodotto locale e della possibilità di diffondere e portare il piccolo anche nelle grandi città, di aumentare la conoscenza e la sensibilizzazione del prodotto sano e genuino e di far crescere il piccolo e medio produttore.

 

Riccardo Valentini Consigliere della Regione Lazio, ha infine ribadito come il Psr diventa uno strumento di sostegno e di sviluppo rurale nel momento in cui è forte l’idea, il progetto e la realizzazione di ciò in cui si crede. Ha ribadito che non è uno strumento grazie al quale casualmente si prendono soldi ma premia chi veramente vuole fare qualcosa di concreto attraverso la strategia aziendale. In rappresentanza delle istituzione aquesiane avranno il compito di andare incontro a queste realtà, di comprendere ed agevolarle attraverso la creazione di sportelli informativi e tempi di risposta delle richieste i più rapidi ed efficienti possibili, il Sindaco di Acquapendente Alberto Bambini ed il Direttore della Riserva Naturale Monte Rufeno Massimo Bedini. Il Sindaco ha ribadito come il Psr rappresenta forse oramai l’unica occasione rimasta per finanziare sia le amministrazioni locali sia i privati. E che in un territorio in difficoltà come quello aquesiano per motivi demografici e geografici in quanto area di confine, proprio l’agricoltura necessita di sostegno. Le misure, come ribadito, sono quindi uno strumento per mettere benzina nel motore in particolar modo dei privati. Il Dottor Massimo Bedini, infine, ha sottolineato come lo stumento punta molto sui giovani, sull’innovazione tecnologica. Tra i risultati ottenuti dall’area protetta si è soffermato sul contributo dato alla nascita del CO.PA.VIT. (Consorzio Pataticolo dell’Alto Viterbese) entrato da tre anni in produzione. Nell’ambito di questa vera e propria fonte di sviluppo, ha sottolineato lo stesso Direttore, ci sono alcune criticità. In nessuna misura ci sono come beneficiari le aree protette. E dopo circa un trentina di anni è la prima volta che questo avviene. Il Direttore ha comunque ribadito la volontà di collaborare con il Comune per quanto riguarda tutte le misure legate allo sviluppo del mondo rurale per valorizzare: viabilità interna, prevenzione incendi boschivi, tutela del paesaggio.

 

Tra i presenti non sono mancati gli agricoltori locali, i gestori degli agriturismi, studenti della Facoltà di Scienze Agrarie e Forestali di Viterbo, Associazioni aps limitrofe come Esplora Tuscia di Nepi, rappresentanti di Coldiretti e Sindaci di Onano (Giovanni Giuliani) e Grotte di Castro (Piero Camilli)”. Lunedì 1 Febbraio l’Associazione organizzerà una seconda conferenza per illustrare brevemente i propri progetti e consegnare ai corrispondenti locali gli atti ufficiali del Convegno che nella tarda mattinata verranno spediti come materiale informativo in versione PDF ai maggiori mass-media viterbesi ed umbri.

 

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