«Fantastic!

Possiamo avere la nostra festa, perché non in tutta la città?

Il nemico invisibile – afferma Giulio Della Rocca – vince una battaglia ma non vincerà la guerra. Vedremo la bellissima macchina di Ascenzi illuminata nella sua unica ed inconfondibile magia. Grazie a tutti per aver deciso di voler esporre la meravigliosa “Gloria” al santuario di Santa Rosa. Perché fermarci li?
Santa Rosa è nelle nostre preghiere e nei nostri racconti più belli. E’ la nostra festa e ne siamo orgogliosi. E’ quando invitiamo gli amici del mare o speriamo che i parenti che vivono lontano tornino. Il giorno in cui ci vogliamo più bene e siamo tutti “d’en sentimento”. Passeggiare per Viterbo è un dovere così come prendere il gelato o un pezzetto di pizza al taglio. Le famiglie, già da giorni, si riuniscono e vanno in processione verso porta Romana: prima per la costruzione, poi per le cene con i facchini ed, ovviamente, per vedere per primi la macchina illuminata. Perché impedirla? Perché Arianna del Rose Bar e tutti i commercianti della zona di porta Romana e Via Garibaldi
non debbono avere la loro festa. Perché i comitati di quartiere non si possono riunire intorno alla costruzione delle mini macchine? Perché centinaia di mini facchini non possono avere il loro momento di “gloria”, lasciateli vestire. Perché zone normalmente “senza il passaggio della macchina” non possano avere anche loro la festa di tutti e vincere la guerra contro il virus? Perché non può essere la festa di tutta Viterbo?
Fatti:
1) Per contratto i soldi pattuiti vengono spesi comunque;
2) Le vecchi macchine sono al capannone e si disintegrano;
3) I comitati di quartiere amano montare le mini macchinette;
4) I mini facchini sognano vestire l’uniforme;
5) Una festa a tutta Viterbo fa bene al cuore oltre che aiuta la ripartenza;
6) Gli assembramenti vanno evitati per legge;
7) Anziché provare imporre, perché non creare le condizioni favorevoli?
Vogliamo i turisti?
La città turrita diventi la città delle macchine di Santa Rosa. Perché non montare il disponibile?
Perché a Porta Romana non montare il tortiglione o a Santa Barbara la mini-macchina così come al Pilastro ed al centro storico. In una piazza a scelta il piccolo maestoso “Volo degli Angeli” sarebbe meraviglioso. Tutto quanto esista, anche solo parzialmente costruibile, da poter esporre in ogni angolo del centro e, perché no, anche della periferia. Forse all’Ellera o a Bagnaia un comitato spontaneo vuole realizzarne una? Forse i cento e più artisti che negli anni hanno provato a candidarsi per disegnare la macchina vogliono fare una prova con un piccolo modello? Forza, avanti tutta!
Tante macchine poco assembramento.
E’ la nostra festa più cara, possiamo viverla tutti. Immaginate che meraviglia: la città è tutta una festa e tutti lavorano. Sembrerebbe una buona opportunità per tutti con meno assembramento ma una unica meravigliosa festa.
Unica regola: illuminazione tutti insieme alle 21:00 del 3 Settembre 2020».