VITERBO A meno di una settimana dal passaggio della Macchina di Santa Rosa sale, a Viterbo, l’attesa per la serata più importante dell’anno.

Una serata che, anche quest’anno, si preannuncia ricca di emozioni, come affermato in prima persona dal sindaco di Viterbo, Giovanni Maria Arena, nel corso della conferenza stampa di presentazione del trasporto 2018.

“Quest’anno – esordisce Arena – ho voluto fornire un segnale diverso rispetto al passato. Ho infatti voluto dare la stessa importanza rivolta al 3 settembre anche alle Mini Macchine del Pilastro e di Santa Barbara, alle cui manifestazioni ho partecipato prendendo parte anche ai ritiri. Ovviamente farò lo stesso anche in occasione del trasporto della Mini Macchina del centro storico.

Riguardo al trasporto del 3 settembre ho voluto partecipare alla cena tecnica dei facchini, nel corso della quale ho potuto respirare quell’aria di attesa e di fratellanza che caratterizza i giorni precedenti il trasporto”.

Da non tralasciare, ovviamente, l’aspetto religioso dell’evento: “L’incontro e il dialogo che caratterizzano la festa – afferma Don Luigi Fabbri, vicario della Diocesi di Viterbo – contribuisce all’ottima riuscita di una delle feste più belle d’Italia. Oltre allo spirito di comunione, è da sottolineare l’aspetto relativo alla solidarietà, che vive più che mai in questi giorni nella nostra città grazie a numerose iniziative. A tal proposito è con piacere che annuncio la riapertura del dormitorio della Caritas diocesana proprio in occasione della festa. Rilevante anche il concetto del dialogo, espletato al meglio dalla partecipazione di una delegazione della chiesa copto-ortodossa e degli ortodossi-rumeni alla processione del 2 settembre”.

E se il presidente della Provincia Pietro Nocchi rileva come lo spirito di cooperazione dei cavalieri di Rosa debba fungere da esempio agli esponenti della politica, il presidente del Sodalizio dei Facchini, Massimo Mecarini, ricorda ai presenti i numerosi eventi che vedrà protagonisti gli eroi del 3 settembre; iniziative che, come sempre, avranno come filo conduttore quello della beneficenza.

“In merito al trasporto – aggiunge Mecarini – questo sarà dedicato alle 650 vittime viterbesi cadute nel corso del primo conflitto mondiale. Un pensiero andrà anche alle vittime del crollo del ponte Morandi di Genova”.

“Quest’anno – aggiunge il capofacchino Sandro Rossi – torneremo a percorrere il percorso tradizionale, privo di via Marconi, ma con una fermata aggiuntiva in Corso Italia, per consentire l’inserimento delle spallette aggiuntive. La girata e tre quarti che effettueremo in piazza del Plebiscito sarà dedicata ai facchini scomparsi nell’ultimo anno: Massimo Gemini, Antonio Febbraro, Alberto Fiorentini, Massimo Sanetti e Remo Patara. Oltre a loro ricorderemo anche Nicoletta Ascenzi, mentre a piazza del Teatro faremo tre quarti di giro per celebrare i 40 anni della fondazione del Sodalizio”.

E a proposito di ricordi, l’ideatore di Gloria, Raffaele Ascenzi commenta con commozione la scelta del sodalizio di dedicare la girata alla sorella scomparsa: “Siamo onorati della scelta effettuata dai Facchini, che non hanno mancato di manifestare la loro vicinanza alla mia famiglia in occasione di quanto accaduto. Riguardo a Gloria, con il supporto del costruttore Vincenzo Fiorillo, abbiamo aggiunto delle luci ai nove timpani posti al di sopra degli ostensori. Sono state inoltre, e aggiungo purtroppo, aggiunte ulteriori targhette relative ai facchini scomparsi dal 1988 ad oggi. Sarà ancora presente il contenitore delle preghiere scritte dai fedeli e depositate all’interno del Santuario della nostra Santa”.

Imponenti le misure di sicurezza e gli accorgimenti per la diretta del trasporto sui vari canali. A tal riguardo, l’assessore alla Cultura Marco De Carolis ha infatti illustrato l’ampia copertura dell’evento che andrà in diretta anche sul canale Youtube del Comune di Viterbo e sul sito del Corriere della Sera, oltre che su Padre Pio TV, sulla pagina Facebook “Visit Viterbo” (con sottotitoli per non udenti), Videonola, Gigli TV e TS 2000.

La parola è poi passata a Rodolfo Valentino, che in merito all’iniziativa Lux Rosae ha annunciato la partenza della fiaccola da una struttura situata vicino ad Arezzo, in cui vivono 24 ragazzi autistici viterbesi a cui vogliamo far sentire la vicinanza della città.

Al termine della conferenza è stata presentata l’opera raffigurante una giovane Santa Rosa dell’artista di origini viterbesi Elisa Morucci, che sarà esposta presso il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa.

Massimiliano Chindemi

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